Wat Phra Kaew - Bangkok. Foto di Jakub Hałun.
Wat Phra Kaew - Bangkok. Foto di Jakub Hałun.

9 milioni di abitanti, 16 milioni di turisti ogni anno, più di 1500 Km2; una città sempre viva in cui perdersi fra templi e monumenti, ristoranti e locali notturni, bancarelle del cibo e di semplici souvenir.

Bangkok è la sintesi perfetta di ogni contraddizione: è caos, traffico, smog, confusione, è spiritualità, povertà e ricchezza, antico e moderno. È il centro economico, politico e religioso della Thailandia. A Bangkok puoi trovare bancarelle ovunque, enormi centri commerciali, piccole botteghe, negozi di lusso e mercatini del contraffatto, street-food e ristoranti di classe, sporcizia per le strade, bellezza, design, moda, mercati galleggianti.

Krungthep (questo il nome locale) nasce come un piccolo villaggio abitato da immigrati cinesi, i quali, in seguito alla distruzione nel 1767 di Ayutthaya, l’antica capitale della Thailandia, vennero spostati dal re Rama I verso una zona che oggi conosciamo con il nome di Chinatown, per far posto alla nuova capitale.

Il fiume Chao Phraya si insinua all’interno della città con i suoi 350 km di lunghezza, ed essendo navigabile offre ai turisti la possibilità di ammirare Bangkok da un punto di vista unico, grazie al servizio Chao Phraya Express Boat che è organizzato appositamente con due linee di cui una interamente dedicata ai turisti, ottimo mezzo per raggiungere tutte le attrazioni principali nei dintorni.

Il cuore di Bangkok è Siam Square, la piazza principale – nonché centro finanziario – in cui si trovano ristoranti, negozi, il grande centro commerciale di Siam Paragon, la stazione principale dello Skytrain BTS e dove hanno luogo gli eventi principali. Sukhumvit è invece il quartiere di lusso: qui si trovano i locali e le discoteche più rinomate, gli hotel a cinque stelle, i lounge bar, si può fare shopping di lusso e rilassarsi nei centri benessere e nelle spa.




L’altra faccia di Bangkok si trova sulla Khao San Road, punto d’incontro per i viaggiatori low-cost, a pochi passi dal Palazzo reale. Una piccola strada con una grande fama: tutti conoscono questa zona per i suoi alloggi a basso costo, le sue guest house popolari, e soprattutto per la vivacità che la caratterizza sia di giorno che di notte, per il suo buon cibo thai delle bancarelle, per i suoi negozietti stravaganti e per la movida notturna che tra karaoke e discoteche intrattiene i visitatori fino alle prime luci dell’alba. Negli anni, da umile area povera e capace di attirare solo chi viaggia con poche banconote in tasca, si è trasformata in un luogo in cui è facile nel fine settimana trovare anche residenti in cerca di divertimento. Basta percorrere fino alla fine la Khao San Road in direzione della Ratchadamnoen Klang Road per poter raggiungere l’Anusawari Prachathipatai, meglio conosciuto come Democracy Monument (Monumento della Democrazia), opera di uno scultore italiano, risalente al 1939 ed eretto per celebrare la rivoluzione siamese, avvenuta pochi anni prima.

Bangkok di notte. Foto di Mathias Krumbholz.
Bangkok di notte. Foto di Mathias Krumbholz.

La zona di Chinatown è un’altra meta quasi obbligata del viaggio alla scoperta di Bangkok. Qui, fra migliaia di insegne al neon e negozi, troviamo la storia della comunità cinese in Thailandia percorrendo le piccole vie e i vicoli con le loro bancarelle e negozi ad ogni passo. Yaowarat Road è il cuore di Chinatown, la strada principale, punto ideale per inoltrarsi alla scoperta della cucina tipica e delle opportunità che il vivido commercio cinese offre, quello dell’oro in primis.

Tutti i tour della capitale che si rispettino fanno tappa al Grande Palazzo Reale, la residenza storica dei Re, uno splendido complesso costruito nella seconda metà del 1700 nel distretto di Phra Nakhon. Per visitarlo, dalle 8:00 del mattino fino al primo pomeriggio, basterà prendere la linea Silom dello Skytrain e scendere alla S6; da qui il viaggio continuerà con la linea Chao Phraya Express Boat dal molo numero 9 chiamato Ta Chang Pier. La visita al Palazzo richiede il rispetto di alcune norme legate all’abbigliamento. Un altro mezzo di trasporto economico e suggestivo per raggiungere il sito è la Long-tail Boat, una lunga barca viaggiando sulla quale potrete osservare in tutta calma il panorama circostante.

Nella Città degli Angeli ci sono 400 templi, detti Wat nella lingua locale. Non visitarli sarebbe davvero un peccato, visto lo spettacolo che offrono alle prime luci del mattino così come al tramonto. Una volta giunti sull’isola di Rattanakosin si potranno visitare alcuni dei siti più suggestivi della città. Il Wat Pho ad esempio, è il più antico e frequentato tempio di Bangkok, in cui ammirare la statua del Buddha sdraiato, un’autentica opera d’ingegno di ben 43 metri. È qui che il re Rama III fece inscrivere sulle pietre del tempio alcuni dei testi più importanti, dando così facile accesso alla cultura anche ai cittadini che non potevano permettersi di studiare all’interno di un tempio (i libri stampati non circolavano ancora in Thailandia).  Per raggiungerlo basta uscire dal Grande Palazzo e dirigersi a sud, avendo come punto di riferimento i colorati tetti del tempio.

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Il centro amministrativo di Bangkok, dove risiede il parlamento nazionale, è l’ottocentesco distretto di Dusit, collegato all’isola di Rattanakosin. È un’area certamente da visitare: qui si trovano le varie residenze reali, l’attuale residenza del re, lo zoo, la sede del governo e la maestosa sala del trono. A nordovest di Dusit – immerso nel verde – troviamo anche il Palazzo Vimanmek, la costruzione in teak più grande al mondo, completato nel 1900 durante il regno del re Rama V e per breve tempo utilizzato come palazzo reale. Oggi è anche un museo, visitabile pagando un biglietto dal costo irrisorio e rispettando le stesse norme valide per il Grande Palazzo e per tutti gli altri monumenti sacri della Thailandia, ovvero pantaloni per gli uomini e nessuna scollatura per le donne.

Ad est del Grande Palazzo fa la sua apparizione il tempio di Wat Suthat, che vanta la cappella più alta di Bangkok. Proprio davanti questo tempio si nota un monumento curioso, detto Giant Swing, un’enorme altalena interamente dipinta di rosso e che gode di una leggenda tutta sua.

A soli 4 km dalla Giant Swing si può raggiungere la Jim Thompson House, un altro luogo che infonde serenità, interesse, e dove trovare una collezione di porcellane cinesi, fiori di loto, tessuti finissimi, nella casa di colui che lanciò l’industria ed il commercio della seta in Thailandia. Molto spesso da qui ci si sposta verso nord in direzione del Victory Monument (Monumento alla Vittoria), nel centrale distretto Ratchathewi, costruito per celebrare la vittoria del 1941 durante la guerra franco-thailandese e commemorare i soldati caduti.

Dall’altra parte di Rattanakosin, di fronte al Grande Palazzo, si trova il tempio di Wat Arun, detto Tempio dell’Alba, un edificio sacro di ben 80 metri d’altezza ed icona di Bangkok, raggiungibile utilizzando l’omonimo molo per ammirarlo dal canale seguendo un tragitto affascinante.

Bangkok. Foto di Trsqr.
Bangkok. Foto di Trsqr.

Un tempio meraviglioso, leggermente fuori dalle attrazioni principali, è il Wat Saket, o Tempio della Montagna Dorata. Arrivare qui è semplice anche dopo aver visitato il Grande Palazzo, ma è sconsigliato usare i bus di mattina o di pomeriggio, a causa dell’intenso traffico della zona: un’ottima opportunità per passeggiare tra le vie della capitale.

I musei di Bangkok sono numerosi e quasi tutti raggiungibili tramite la linea BTS Skytrain. Tra questi, uno dei famosi musei di Madame Tussauds.

A Bangkok si trova un clima quasi sempre ottimale, la temperatura rimane superiore ai 30°C per la maggior parte dell’anno; tra maggio e settembre le piogge sono frequenti ed intense, motivo per cui la città è stata recentemente dotata di misure di difesa più moderne, atte a limitare lo straripamento dei canali (detti khlongs) e del fiume. Da ottobre fino a febbraio si gode solitamente di un’aria piuttosto fresca, con un tasso di umidità comunque alto, mentre da febbraio a maggio la temperatura raramente scende sotto i 35°C.

Sono in molti a rimanere incantati di fronte alla bellezza dell’aeroporto Internazionale di Bangkok, chiamato Suvarnabhumi, un vero capolavoro architettonico, il principale della Thailandia ed uno dei più importanti aeroporti del Sud-Est Asiatico. Dista da Bangkok soltanto 24 km, ed è collegato alla città attraverso una nuova linea Skytrain che è capace di raggiungere la capitale in 30 minuti, facendone il mezzo per eccellenza rispetto a bus, taxi o all’autostrada a 8 corsie. Questa stessa linea ferroviaria, che negli ultimi anni è stata utile a diminuire il traffico di Bangkok, è anche la soluzione ideale per godersi un tour panoramico dall’alto della capitale, pagando un biglietto che varia in base alla distanza che si intende percorrere ma pur sempre molto contenuto.

Tempio Wat Arun, Bangkok. Foto di Diego Delso
Tempio Wat Arun, Bangkok. Foto di Diego Delso

Muoversi a Bangkok usando il taxi non è sempre il modo migliore; nelle auto si trova quasi sempre l’aria condizionata, ma è consigliato utilizzarlo soltanto a tarda sera, quando il traffico, in parte ridotto, rende più semplice raggiungere la destinazione, evitando così di rimanere intrappolati nel traffico diurno della città.

Fare un giro in tuk tuk invece è quasi un must; è divertente, economico, anche se per alcuni rappresenta un problema, sia per via del rischio di rimanere imbottigliati nel traffico, sia perché, detto francamente, non sono il massimo della comodità e, come per i taxi, sono consigliati solo per brevi tratti.