Castello di Muangtum, Buriram. Foto di Leelaryonkul.
Castello di Muangtum, Buriram. Foto di Leelaryonkul.

Buriram significa città della felicità. È la capitale di una provincia divisa in 23 distretti, ai confini con la Cambogia, lontana 400 chilometri da Bangkok. Economicamente il territorio è sostenuto dall’agricoltura, così come succede in gran parte della Thailandia rurale, ma di primaria importanza sono anche i trasporti – quali l’aeroporto e la ferrovia – che contano un gran numero di passeggeri in transito sulla linea che collega Bangkok ad Ubon Ratchathani, nonostante solo una piccola parte di turisti sosti in questa città.

La comunità khmer, etnia principale in Cambogia, è largamente diffusa in tutta la provincia, dove viene parlato il dialetto khmer. L’influenza nasce dall’appartenenza di questa città all’impero sin dall’anno 1000, quando il sovrano locale si offrì come vassallo del più potente impero Khmer che controllava gran parte del sud-est asiatico. A testimonianza della storia e del passato della comunità, 50 chilometri a sud di Buriram si trova oggi il millenario sito di Phanom Rung, collina formatasi dai residui di un antico vulcano che conserva le rovine di un complesso di templi in ottimo stato di conservazione e da poco restaurato. Qui la famiglia reale svolgeva le funzioni rituali attraverso un rito protratto nei secoli, in un luogo che rivestiva una fondamentale importanza in ambito spirituale. L’architettura e lo stile dei templi rendono questo sito uno dei più importanti del paese e del mondo. L’autostrada che da Buriram porta al sito archeologico, visitabile dalle 6:00 alle 18:00, è la n. 218. Se non si ha un mezzo proprio bisognerà prendere linea bus Buriram – Chanthaburi dal terminal in centro città, per poi scendere in località Ban Tako e proseguire noleggiando un motociclo o un mezzo privato con conducente.

Castello di Panomroong, Buriram. Foto di Leelaryonkul.
Castello di Panomroong, Buriram. Foto di Leelaryonkul.

A sud della città si trova una gigantesca statua di Buddha sulla cima del monte Khao Kradong, formatosi dai resti di un vulcano e oggi racchiuso all’interno di una densa foresta diventata parco naturale.

Per visitare la città, dato che il traffico lo consente, si può ricorrere ai tuk tuk o ai taxi, benché all’interno della capitale ci sia ben poco da fare; se si ha fortuna si può assistere ad una partita di calcio della squadra locale, che conta numerosi tifosi ed è una delle più amate nel sud-est asiatico. Aspettatevi di trovare solo un paio di ristoranti e qualche piccolo bar, ma niente di più: la città non essendo meta di turisti offre solo qualche locale per i residenti.

L’ospedale cittadino si trova ad ovest della stazione ferroviaria, sulla strada Nahsathani, mentre la più vicina stazione di polizia è sulla Jira Road.

Stazione di Buriram. Foto di Mr.Conan.
Stazione di Buriram. Foto di Mr.Conan.

Esiste una linea di autobus che collega Bangkok a Buriram e che è in funzione ogni giorno della settimana; i mezzi sono tutti provvisti di aria condizionata, per affrontare il viaggio durante le giornate torride.

Essendo un importante centro di passaggio, Buriram è raggiungibile anche attraverso la linea ferroviaria percorsa da treni rapidi, espressi e classici, tutti comunque validi sia per comfort sia per i prezzi.

L’aeroporto inoltre consente (per tre giorni a settimana, cioè mercoledì, venerdì e domenica) di volare da Bangkok fino all’aeroporto di Buriram con la linea Nok Air.

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