Doi Inthanon. Foto di Lester Mathias Andersson.
Doi Inthanon. Foto di Lester Mathias Andersson.

Ci sono molti luoghi in Thailandia che hanno la capacità di trasmettere emozioni forti attraverso i colori e le forme dei paesaggi, i profumi della terra, dei fiori, del cibo, o attraverso i sorrisi e l’ospitalità dei propri abitanti.

Da nord a sud e da est ad ovest, chiunque abbia già visitato la Thailandia ha portato con sé ricordi indimenticabili di una terra ricca di meraviglie, sorprese, capace di conservare un lato incontaminato con le sue immense terre ricche di vegetazione.

Le isole – con le spiagge bianche, la sabbia finissima e l’acqua cristallina – e i territori dell’entroterra con le secolari tradizioni ancora vive tra gli abitanti, per non parlare dei siti archeologici che raccontano di secoli in cui cerimonie importanti si svolgevano in templi maestosi, sono tutti luoghi incantevoli in cui si provano sensazioni esotiche diverse da quelle del mondo occidentale a cui siamo abituati.

Doi Inthanon. Foto di BerryJ.
Doi Inthanon. Foto di BerryJ.

Tra le molte mete che ogni anno vengono visitate da migliaia e migliaia di turisti, ce n’è una che merita un’attenzione particolare per diversi motivi: Doi Inthanon, una parte della Thailandia del Nord dove si può ammirare la bellezza della natura selvaggia e vedere con i propri occhi la tradizione thai che si interseca con le suggestioni di un’epoca governata dalla tecnologia.

Il Parco Nazionale di Doi Inthanon, situato a 2500 metri sul livello del mare, risulta essere il punto più alto dell’intero paese, facente parte di una elevata catena montuosa situata a nord-ovest di Chiang Mai. Si tratta di un tesoro in cui si mescolano alla perfezione importanti specie di flora e fauna, una riserva naturale che ricopre una zona molto estesa in cui ancora vivono tribù di montagna in perfetta sintonia con il territorio circostante.

Il clima da queste parti non è quello classico della Thailandia: la temperatura media si aggira intorno ai 10 – 12 gradi, e la nebbia è costante durante tutto l’anno. Lungo la strada che porta alla vetta si incontrano alcuni punti di interesse religioso e storico, come il Wat Sri Prathat Chom Tong, tempio di assoluta bellezza in cui sono conservate alcune reliquie del Budda, e due chedi, dedicati al Re ed alla Regina, che risaltano perché immersi nella vegetazione e posti a 6 km dalla vetta. Salendo di due km si incontra la porta d’accesso al Parco Nazionale che è la meravigliosa cascata d’acqua Mae Klang. Il parco è visitabile anche usufruendo di un mezzo di trasporto speciale: l’elefante.

Doi Inthanon National Park. Foto di Morgan Miller.
Doi Inthanon National Park. Foto di Morgan Miller.

La possibilità di seguire un percorso di trekking salendo su uno di questi adorabili animali può essere una cosa simpatica, ma sappiate che è ancor più divertente potersi inoltrare nella fitta vegetazione per arrivare fino in cima con il solo aiuto delle proprie gambe.

Se proprio volete mettere la ciliegina sulla torta, vi consigliamo di campeggiare all’interno del parco perché una notte qui, tra i suoni e la bellezza del panorama, renderà la visita a Doi Inthanon uno dei momenti più belli del vostro viaggio in Thailandia.

Se partite da Chiang Mai potrete raggiungere la piazza principale che si trova davanti al Wat Chom Tong. Da lì potrete noleggiare un songthaew per arrivare fino al parco, pagando non più di 200 baht.

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