Il Thailandese Albon conquista il podio in F1

Red Bull sarà grata per il buon PR di oggi, in quanto il pilota di F1, thailandese di origine britannica, Alex Albon, ha ringraziato gli sponsor dell’energy drink per la loro “fede” dopo il terzo posto nel Gran Premio di Toscana di ieri sera, il suo primo arrivo a podio in un GP di Formula 1. Il 24enne ha concluso al terzo posto dietro ai piloti Mercedes, diventando il primo thailandese a salire sul podio dal 1950, quando ci riuscì Bira, terzogenito di un principe thailandese.

Red Bull non ben vista in Thailandia

Red Bull non è ben vista in Thailandia da quando Vorayuth “Boss” Yoovidhya, figlio del secondo uomo più ricco della Thailandia e nipote del fondatore della stessa Redbull, assieme all’ austriaco Dietrich Mateschitz, è stato accusato di aver ucciso un ufficiale di polizia di Bangkok, il 47enne Wichian Klanprasert, nel 2012, facendo schiantare la sua Ferrari contro la moto dell’ufficiale, trascinando lui e la moto per oltre 100 metri, prima di fuggire via. A luglio, la decisione di far cadere tutte le accuse contro Vorayuth, fuggito oltreoceano nel 2017, ha provocato una protesta nazionale, spingendo il premier Prayut Chan-o-cha a chiedere un’inchiesta indipendente sulla gestione del caso.

Suo padre, Nigel Albon, è un ex pilota britannico che ha partecipato al British Touring Car Championship e alla Porsche Carrera Cup. Sua mamma, Kankamol, è thailandese.

L’uomo che Alex ha sostituito nel team Red Bull durante la scorsa stagione, Pierre Gasly, ha vinto il Gran Premio d’Italia a Monza la scorsa settimana, mettendo ulteriore pressione sul team Red Bull e la loro fiducia nel giovane pilota thailandese, che rischiava di subire lo stesso destino capitato al francese lo scorso anno. Albon è sceso fino al 7° posto durante la gara di ieri, riconquistando progressivamente posizione, arrivando fino a il gradino più basso del podio.

Le parole di Albon dopo la conquista del podio

“Grazie per essere rimasti con me. Il team mi ha sostenuto fin dal primo giorno. E’ davvero bello salire sul podio, per dimostrare che posso farcela”.

“E’ stato bello ovviamente, è stato un po’ lungo arrivare qui, ma è stata dura. Ho dovuto lavorare per questo. Sono felice. Riesco a respirare. È bello essere qui. È stato brutale, soprattutto l’alta velocità nel secondo settore. Nel mio corpo c’è più adrenalina che altro. Sono felice”.

Lewis Hamilton (GBR) ha conquistato la sua novantesima vittoria in carriera battendo il compagno di squadra Mercedes, Valtteri Bottas, in un GP di Toscana caratterizzato da una serie di incidenti. La gara è stata interrotta da due bandiere rosse – la prima causata da un tamponamento sul rettilineo dei box, la seconda da una collisione ad alta velocità per Lance Stroll.

Il capo del team Red Bull Christian Horner è consapevole del fatto che il giovane thailandese ha avuto un momento difficile nelle ultime settimane.

“Ha dovuto superare un po’ di critiche, è riuscito a tornare di nuovo in pista… negli ultimi due fine settimana è diventato sempre più forte. Per ottenere quel podio oggi, ha dovuto lottare davvero per averlo. Ha dovuto farlo nel modo più duro”.

“Una volta che si mette il casco, si vede che c’è un vero pilota. C’è una grande differenza tra pensare di poterlo fare e sapere di poterlo fare. Penso che questo podio per lui gli darà solo una spinta di sicurezza e fiducia in se stesso”.

Il Thailandese Albon conquista il podio in F1Ferrari festeggia 1000 Gp in F1 e Hamilton vicino ad un grande record

Nella giornata di ieri la Scuderia Ferrari ha anche festeggiato il suo Gran Premio numero 1000, con un risultato diverso da quello che i tifosi speravano, finendo in ottava (Leclerc) e decima (Vettel) posizione. Un risultato però in linea con la difficile stagione che sta affrontando la Scuderia.

Ora c’è una gradita pausa di due settimane per il programma delle corse, dopo 9 gare in 11 settimane, prima del Gran Premio di Russia, dove Lewis Hamilton può raggiungere un record che alcuni sentivano potrebbe non essere mai battuto – il bottino di 91 vittorie di Schumacher.

 

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