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Ananta Samakhom Throne Hall. Foto di Martinp1.

Per chi arriva dall’Italia è possibile entrare in Thailandia senza Visto, a patto che si abbia un passaporto valido almeno 6 mesi ed un biglietto di ritorno nel proprio paese o verso un’altra meta; si ottiene così la possibilità di rimanere in Thailandia per un massimo di 30 giorni. Recandosi presso una delle sedi diplomatiche sul territorio è possibile poi ottenere una proroga di ulteriori 30 giorni, mentre per soggiorni più lunghi sarà necessario richiedere un Visto adatto. Consultate la sezione Visti per informazioni più dettagliate.

Come avrete modo di scoprire, in Thailandia si trovano molti templi, così come numerose sono le chiese in occidente. Questi sono sempre caratterizzati da strutture architettoniche dallo stile unico, influenzati o meno da stili diversi, come quello Lao o Khmer, ma sempre e comunque di assoluta bellezza. Anche chi non ha interesse per le religioni si troverà ad apprezzarne lo stile e l’atmosfera. Quando si è in visita in un tempio, che sia per interesse verso la religione o verso la storia thai dato che molti di questi edifici sacri risalgono a molti secoli fa, bisogna ricordarsi alcune regole fondamentali; non bisogna ad esempio rivolgere la parola ai monaci buddisti, a meno che non siano loro ad iniziare una conversazione: è raro ma accade. Non bisogna inoltre presentarsi in visita ad un monastero vestiti con pantaloncini, gonne o scollature, e non bisogna per nessun motivo porgere qualcosa ai monaci, a meno che non siano loro a chiederlo. Semplici ma importanti regole da rispettare quando si visita un luogo di culto.

Quando invece si ha l’occasione di conoscere un thailandese, è buona norma ricordarsi che ci si trova in un paese asiatico, dunque i modi di fare e le usanze sono leggermente diversi. Anche se non è raro, in Thailandia non si stringe la mano quando si intende salutare, ma le si uniscono come in segno di preghiera. Molti sanno che è meglio non toccare la testa di qualcuno, dato che tale atto viene visto spesso come un gesto provocatorio, così come puntare i piedi in direzione di qualcuno. Per noi possono sembrare gesti normali o magari quotidiani, ma qui è diverso.

Forse sapete già che il costo della vita in Thailandia è decisamente più basso che in occidente. È vero, ma i prezzi tendono a salire durante l’alta stagione, soprattutto a Bangkok e nelle isole delle Andamane, mentre rimangono vantaggiosi in tutto il resto del paese. Basta però cercare l’alloggio in tempo per trovare una soluzione ideale tra comfort e prezzo, data la grande disponibilità di scelta. Per valutare il costo di una vacanza nel regno thailandese è quindi fondamentale conoscere le proprie esigenze.

People's Alliance for Democracy
People’s Alliance for Democracy

La cucina thai è rinomata in tutto il mondo, ed è basata su piatti a base di carne e di pesce, con note speziate e piccanti decisamente forti e presenti in moltissimi piatti. I piatti principali della tradizione culinaria del paese sono il Tom Kha Kai, il Tom Yam Kung e il Pad Thai. Peperoncino e latte di cocco sono tra gli ingredienti più usati in Thailandia, come avrete modo di scoprire quando andrete in un ristorante tipico o prenderete qualcosa dai venditori di cibo dei mercati notturni delle varie città.

La cultura thailandese è abbastanza mista, ovvero ha subito influenze durante i secoli da civiltà quali il popolo Khmer, le comunità del Laos, della Cina, dell’India, che hanno contribuito a creare l’identità nazionale che oggi conosciamo, unite dalla religione buddista. Il tratto caratteriale più marcato della popolazione è la tranquillità; ne troverete molta qui, così come si trova una naturale tolleranza ed ospitalità in tutte le persone.

È importante per i turisti mantenersi lontani dai quartieri meno popolati di Bangkok e dalle zone troppo lontane del Nord-Est per avere la certezza di non avere problemi con individui poco raccomandabili. Se doveste trovarvi nel mezzo di una cerimonia dedicata al re o in qualsiasi altro contesto a lui riferito, ricordatevi che in Thailandia si ha molto rispetto per la famiglia reale, e che quindi qualsiasi cosa possiate fare che sarà, o soltanto sembrerà offensiva nei confronti del re e della sua famiglia, potrà farvi cacciare in guai seri, e – come già detto e saprete – la Thailandia è l’ultimo dei posti in cui un occidentale (più o meno chiunque abbia un po’ di buon senso) vorrebbe commettere un reato.

Molto spesso succede che qualcuno, un po’ per gioco, un po’ per incoscienza o per propria volontà, accetti di comprare degli stupefacenti, magari con l’illusione di poter trascorrere una serata sui generis. Questo è un errore che potrebbe trasformarsi in un orrore. Non c’è nessun tipo di pietà, né da parte della polizia, né da parte delle autorità giudiziarie, a cui un turista colto con della droga possa fare appello.

Informazioni utili 1Ci sono tantissime località, a partire da Bangkok, in cui avrete il desiderio di noleggiare un’auto ma anche uno scooter, dato che questo è un ottimo mezzo per ovviare al traffico delle ore di punta. Sappiate che la patente italiana non è valida per guidare in Thailandia. Infatti, nonostante spesso la polizia decida di non trattenervi se avete solo la patente italiana, è anche vero che molto spesso i turisti si siano trovati a dover spiegare per quale motivo stessero guidando un mezzo senza essere in possesso della patente di guida internazionale. Per ottenerla basta recarsi alla motorizzazione, compilare apposito modulo ed allegare alcune marche da bollo per un costo inferiore ai €50. Ricordate che nel caso in cui dopo aver bevuto diverse bevande alcoliche decidiate di mettervi alla guida, il tasso alcolico limite in Thailandia è dello 0,05%, superato il quale vi verrà fatta una multa se fermati dalla polizia, con possibilità di essere anche trattenuti. In città non è consentito inoltre superare il limite di 60 chilometri orari, anzi, consigliamo di mantenersi sempre sotto questo limite, anche perché in alcune città il traffico vi permetterà al massimo di proseguire a passo d’uomo. Per quanto riguarda l’assicurazione del mezzo e sulla persona, in Thailandia non viene riconosciuta nessun tipo di polizza assicurativa straniera, quindi tenete a mente, prima di guidare qualsiasi mezzo, che in caso di danni sarete economicamente responsabili delle riparazioni. Su isole come Phuket molto spesso i turisti noleggiano proprio gli scooter per una questione di comodità: se lo fate, indossate sempre il casco per la vostra incolumità e per evitare problemi con la polizia locale.

Quanto tempo serve per visitare le località più belle del paese? La risposta è molto soggettiva, dipende naturalmente da quanto tempo si ha a disposizione. Ad alcuni basta una settimana, da trascorrere su una delle tante splendide isole, per godere delle sue acque cristalline e delle tante attività che offrono, mentre altri decidono di addentrarsi tra le bellezze nascoste delle diverse regioni, trascorrendo almeno due settimane o quattro, per una più completa esperienza, sfruttando tutto il tempo concesso per soggiornarne nel paese. Ci sono turisti che preferiscono aggregarsi ai tour organizzati, altri viaggiano indipendentemente, ma una cosa è sicura: in Thailandia si trova sempre il modo di raggiungere la propria destinazione.

Infatti autobus, treni e aerei, sono sempre a disposizione sia in termini di qualità, di prezzo e di cadenza. Ad esempio, spostarsi da Bangkok verso Chiang Rai è semplicissimo perché gli aeroporti sono sempre in grado di offrire diversi voli diretti, ed in un’ora di viaggio si arriva in una o l’altra città, spendendo cifre comunque basse. Con pochi euro si viaggia in taxi, in tuk tuk e in autobus verso la maggior parte delle località principali delle città, e rimane sempre l’opportunità di noleggiare un mezzo privato per viaggiare in tutta indipendenza.

Da Roma a Bangkok si impiegano 11 ore di volo circa, per un costo medio di €800, ma il biglietto può costare meno in caso di promozioni particolari. Altrettanto facile è spostarsi dalla Thailandia alla Cambogia, procurandosi i documenti necessari in una delle Ambasciate poste sulle città vicine al confine. Per alcuni aspetti è meglio cambiare paese per via aerea, dato che a volte viene chiesto un prezzo maggiore per ottenere un Visto per colpa della corruzione di alcuni addetti che hanno un po’ troppa libertà. Così si ha la chance di viaggiare dalla Thailandia alla Birmania, al Laos o verso il Vietnam, in uno dei viaggi tipici alla scoperta del sud-est asiatico.

Bisogna sapere che le ferrovie thailandesi coprono una superficie di più di 4000 chilometri, con treni notturni e possibilità di dormire durante il viaggio, scegliendo tra una delle tre classi messe a disposizione. La prima è la migliore: aria condizionata indipendente e cuccette confortevoli, ma i prezzi spesso non sono inferiori ai voli aerei. La seconda classe è solitamente l’opzione migliore, il giusto compromesso tra comodità e prezzo, mentre la terza andrebbe scelta solo per tratte diurne e comunque non troppo lunghe. Anche quando si viaggia in bus andrebbe sempre comprato un biglietto per una linea che offre l’aria condizionata; non abbiate dubbi, quando fa caldo diventa difficile viaggiare su un autobus insieme ad altre persone senza soffrire per il clima.

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