Wat Chai Chumphon Chana Songkhram. Foto di Supercarwaar.
Wat Chai Chumphon Chana Songkhram. Foto di Supercarwaar.

Kanchanaburi è il capoluogo dell’omonima provincia della Thailandia Centrale, situata a circa 120 km da Bangkok dove i fiumi Khwae Noi e Khwae Yai confluiscono dando vita al Mae Klong. L’intero territorio provinciale è da molti anni meta di turisti in cerca di località rilassanti, nonché di viaggiatori amanti della natura e desiderosi di stare a stretto contatto con essa. Al pari di destinazioni come Chanthaburi, infatti, le attrazioni paesaggistiche della zona offrono una grande molteplicità: i percorsi naturali della provincia di Kanchanaburi sono davvero tantissimi e tutti unici nel loro genere, comprendendo una serie di parchi naturali (circa 7) ricchi di corsi d’acqua, laghetti, alte cascate e grotte suggestive.

Anche gli appassionati di storia troveranno interessante una visita a questa parte di Thailandia, dal momento che la città di Kanchanaburi è famosa in tutto il mondo per il suo ponte sul fiume Kwai (o Khwae), simbolo della città. Il ponte non è così maestoso dal punto di vista architettonico, ma la storia dietro la sua costruzione lo è di sicuro; per realizzarlo vennero infatti impiegati prigionieri di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale, ed era un collegamento importante lungo la Ferrovia della Morte che porta fino in Myanmar, diventando un punto strategico per i rifornimenti dell’esercito giapponese che tuttavia riuscì ad utilizzarlo soltanto per un brevissimo periodo di tempo. Il ponte si trova a meno di venti minuti dal centro città, e divenne celebre soprattutto dopo l’uscita del film “Il ponte sul fiume Kwai” del 1957. Il numero di morti durante la costruzione del ponte fu altissimo, e l’originale è oggi visibile all’interno del museo ad esso dedicato.

Andando indietro nel tempo, la storia della città ci porta fino all’era neolitica, come dimostrano gli studi archeologici condotti in vari siti che hanno portato alla luce diverse tombe e manufatti di quel periodo, alcuni dei quali visibili al museo nazionale di Ban Kao. Resti archeologici risalenti al IV secolo testimoniano la presenza in quest’area di attività commerciali con le regioni circostanti. Nel sito di Pong Teuk sono visibili i resti di un antico tempio, nei cui dintorni sono stati rinvenuti anche una serie di manufatti provenienti nientemeno che dall’antica Roma.

Ponte sul Fiume Kwai, Kanchanaburi. Foto di Wat Chai Chumphon Chana Songkhram. Foto di Supercarwaar.
Ponte sul Fiume Kwai, Kanchanaburi. Foto di Wat Chai Chumphon Chana Songkhram. Foto di Supercarwaar.

Nel complesso l’intera città è molto a misura d’uomo, e nonostante il territorio dell’intera provincia sia parecchio vasto – coprendo una superficie di quasi 20 mila km quadrati – i suoi ritmi sono rimasti tranquilli e i toni decisamente pacati. Se la città di Kanchanaburi – in quanto meta turistica parecchio gettonata facente parte di numerosissimi tour turistici – risulta vivace e movimentata e parecchio orientata a soddisfare le esigenze dei visitatori stranieri, è addentrandosi più nell’hinterland che si ha l’opportunità di scoprire dei luoghi spesso dimenticati dalle classiche rotte, che vi consentiranno di entrare nel cuore della Thailandia quotidiana.

Una volta giunti a Kanchanaburi potrete decidere di noleggiare un’auto, una moto oppure una bicicletta, o ancora di affidarvi ai songthaews per spostarvi verso i vari punti di interesse. Naturalmente i costi variano così come varia la comodità del mezzo di trasporto.

Un po’ fuori dal centro cittadino si trova il sito archeologico di Don Chedi, conosciuto per essere stato il campo di battaglia in cui il re Naresuan sconfisse le forze invasori birmane durante la cosiddetta Battaglia dell’Elefante. Le ricerche condotte sul sito hanno portato alla luce numerosi resti di armamenti ed ossa di elefante, a prova della leggenda tramandata di generazione in generazione.

Il periodo che ha reso celebre questa città e che ha lasciato segni duraturi è quello della Seconda Guerra Mondiale. Il cimitero di guerra di Kanchanaburi e quello di Chongkai sono due testimonianze tipiche del periodo; all’interno di entrambi sono custodite le spoglie di prigionieri inglesi, australiani ed olandesi. Di sicuro interesse storico risulterà una visita al museo dedicato al Secondo Conflitto Mondiale sulla Mae Nam Khwae Road, nei pressi del celebre ponte; sebbene poco curato, si tratta comunque di una valida ed importante testimonianza storica.

Cimitero di guerra, Kanchanaburi. Foto di yeowatzup.
Cimitero di guerra, Kanchanaburi. Foto di yeowatzup.

Molti visitatori una volta giunti in Thailandia si avventurano alla ricerca dei templi dedicati alla religione buddista, dato che ogni città ne possiede diversi e con diverse caratteristiche. Il tempio più famoso a Kanchanaburi è il cosiddetto Tempio della Tigre, ed è considerato l’attrazione più importante dell’intera provincia. Ciò che rende unico questo luogo è appunto la presenza di tigri in libertà, visibili da una certa distanza di sicurezza. Chi è disposto a pagare un biglietto extra, ovvero oltre i 600 baht, avrà la possibilità di essere immortalato in foto con una delle tigri, appositamente sedata per l’occasione.

I più sensibili al tema animalista probabilmente eviteranno questo tipo di attrazione per dirigersi verso altre mete, come il Giant Tree, il Kuan yum o il Wat Tham Sua (che richiede un po’ di prestanza fisica per essere raggiunto), oppure verso uno dei numerosi parchi naturali. A questo proposito vi consigliamo di passare un giorno al Parco Nazionale di Erawan per poter apprezzare la caratteristica bellezza naturale di questi paesaggi. Il parco è stato fondato nel 1975, ed alcuni punti raggiungo un’altezza di quasi 1000 metri sul livello del mare. Qui si trovano alcune delle più belle e pittoresche cascate d’acqua della Thailandia, apprezzabili soprattutto durante i mesi che seguono le grandi piogge. Numerose cave si trovano all’interno del parco e sono tutte visitabili. All’interno sono inoltre noleggiabili delle motociclette e delle biciclette.

A meno che non visitiate il parco nel bel mezzo della stagione delle piogge, avrete la possibilità di nuotare all’interno delle acque, il che vi aiuterà a rilassarvi in un posto davvero speciale. Numerosi punti offrono una vista unica ed in alcuni di questi è possibile fermarsi per un pic-nic, prima di intraprendere uno dei tanti percorsi naturali che non richiedono troppa fatica. Non sorprendetevi troppo se una scimmia prova a rubarvi il cibo, qui è del tutto naturale. Il turista paga circa 300 baht per l’ingresso ed avrà la possibilità di dormire all’interno dei vari bungalow disponibili a costi variabili. La chiusura del parco avviene alle 16:00 circa. Il parco di Erawan, essendo molto famoso, è raggiungibile anche da Bangkok, che dista circa 150 km, attraverso il servizio di taxi o minivan al costo di 2000 baht circa. Da Kanchanaburi si raggiunge il parco in poco tempo ed al solo costo di 40 baht, con autobus che partono dalle 8:00 del mattino fino al tardo pomeriggio dalla stazione bus principale.

Cimitero, Kachanaburi. Foto di yeowatzup.
Cimitero, Kachanaburi. Foto di yeowatzup.

Una parte della giornata può essere trascorsa sempre all’insegna della natura all’interno del Parco Nazionale SriNakarin, a 100 km dalla città, tesoro naturale della provincia e santuario di animali e vegetazione, dove immergersi nelle acque della Huay Mae Khamin, un’altra fantastica e idilliaca cascata.

Quanti arrivano in Thailandia e si aspettano di passare dei momenti in compagnia degli elefanti? Tantissimi! È per questo che nel distretto Mueang Kanchanaburi, dove gli elefanti vengono ammirati dai visitatori e vivono in un habitat naturale, si può vedere da vicino questi adorabili animali, sapendo che nessuno di questi è oggetto di maltrattamenti o viene utilizzato al solo scopo di intrattenere chi paga il biglietto.

Da Bangkok potrete scegliere se percorrere i 150 chilometri che dividono le due città in bus di prima, seconda o terza classe. Dato che i mezzi di prima classe hanno un costo di poco più di 100 baht e tutti i confort necessari a sostenere un viaggio di due ore circa, vi consigliamo questa prima opzione. Partono comunque tutti dal terminal sud a Bangkok e fermano in una delle due fermate a Kanchanaburi. Preferite un viaggio in treno? Tre ore bastano per arrivare a Kanchanaburi da Bangkok ed una linea ferroviaria, creata appositamente per i turisti, assicura un viaggio con aria condizionata ed il passaggio sulla ferroviaria della morte sulla riva del fiume Kwai: un ricordo che desiderano in molti. In alternativa, se siete in possesso di un mezzo tutto vostro, potete partire da Bangkok ed arrivare a destinazione in poco più di tre ore, percorrendo la Highway n.ro 4.

Erawan National Park, Kanchanaburi. Foto di yeowatzup.
Erawan National Park, Kanchanaburi. Foto di yeowatzup.

Da NakhonPathom partono invece solo bus di seconda classe fino al tardo pomeriggio.

Una delle strade principali di Kanchanaburi è la Maenam Kwai Road lungo il corso del fiume Kwai Yai, che giunge fino alla stazione ferroviaria. Qui troverete facilmente alloggi economici, negozi e servizi vari – tra cui il WiFi –, ristoranti e locali notturni. Parallela alla Maenam Kwai Road corre la Sangchuto Road, lungo la quale è possibile trovare l’ufficio di polizia turistica, la stazione degli autobus, l’ufficio postale, alcuni alberghi, l’ufficio immigrazione, banche e sportelli bancomat, un ospedale pubblico e due ospedali privati.

Continuando in direzione nord sulla Sangchuto Road è possibile raggiungere il Parco Nazionale di Erawan attraverso la Route 3199, nonché il Tempio della Tigre e il Parco Nazionale di Sai Yok, mentre prendendo la Route 323 si può proseguire il viaggio verso Yhong Pha Phum e Sangkhlaburi. Il centro storico di Kanchanaburi si trova invece attorno a Kikprak Road, dove potrete passeggiare e ammirare le bellezze artigianali tradizionali delle piccole botteghe locali, lontano dalle principali rotte turistiche.