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Tramonto al Khao Yai National Park. Foto di Rushen.
Tramonto al Khao Yai National Park. Foto di Rushen.

Il parco ospita più di 300 specie di uccelli, ben 70 specie di mammiferi e altrettante tra rettili e anfibi. Elefanti asiatici, orsi tibetani e malesi, gibboni dalle mani bianche, gibboni dal berretto, macachi, gaur, sambar indiani, muntjak, cuon (cani rossi selvatici), tigri, leopardi nebulosi, gatti leopardo, porcospini, sono solo alcuni degli animali in cui potrete imbattervi attraversando il Khao Yai. Alcune specie sono in via d’estinzione, altre si possono trovare solo in questa zona, come gli incroci naturali tra alcune specie di gibboni.

Per il birdwatching il periodo migliore è quello della migrazione nei mesi di marzo e aprile, oppure la stagione secca. Allora vi potrà capitare di avvistare un barbetto, un minivet scarlatto o un grande picchio ardesia, assioli macchiati, eurilaimini, pittidi (uccelli passeriformi), civette nane, o ancora il coloratissimo chloropsis dalle ali blu-verdi, o l’irena dorsoazzurro, e perfino le più comuni gazze.

Non mancano neanche specie di uccelli che nidificano al suolo, come il fagiano argentato dalle lunghe piume eleganti, o il fagiano siamese dal piumaggio grigio e dal caratteristico capo rosso; e ancora non sarà difficile imbattersi lungo la strada in qualche gallo domestico o in un’altra specie di gallo dai colori molto sgargianti. I mesi di marzo e aprile sono ideali anche per avvistare i rettili, tra cui citiamo il varano d’acqua, il drago d’acqua cinese, il geco crestato e il pitone reticolato tra le decine di specie che abitano l’area.

Numerose sono le attività e i percorsi possibili nell’immenso parco naturale, dalle escursioni in kayak al rafting alle passeggiate notturne. Ci sono due torrette di osservazione sulla prateria, quella di Nong Phak Chi, a nord del centro visitatori, e quella di Mo Sing, dalle quali non è raro avvistare elefanti, gibboni (molto attivi alle prime luci dell’alba), mammiferi e uccelli vari. Il parco ospita anche la cosiddetta Cava dei pipistrelli (Khao Luk Chang), dimora di più di 3 milioni di esemplari che al tramonto escono fuori dalla cava creando un’enorme nuvola nera.

Il parco è una meta molto gettonata non solo dai turisti stranieri ma anche da visitatori indigeni (che pagano un biglietto a prezzo ridotto), e quindi è spesso molto affollato, specie nei weekend. Tuttavia i locali prediligono di norma una visita giornaliera restando nelle aree attrezzate per campeggio e pic-nic, per cui non è difficile trovare un sentiero solitario per una passeggiata lontano dalla folla, complice la grande estensione del parco e le numerose zone prive di strutture (nelle quali vi suggeriamo comunque di non avventurarvi da soli ma accompagnati da una guida esperta).

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