Khao Yai è uno dei più importanti Parchi Nazionali della Thailandia. Inaugurato il 19 settembre del 1962 come primo Parco Nazionale del paese, il 14 luglio 2005 è stato inserito nella lista dei siti UNESCO all’interno del Complesso forestale di Dong Phayayen-Khao Yai che comprende 5 aree protette (oltre a Khao Yai, i Parchi Nazionali di Pang Sida, Thap Lan, Ta Phraya e il santuario della vita selvatica di Dong Yai).

Il territorio del parco si estende attraverso quattro provincie – quelle di Nakhon Ratchasima, Saraburi, Prachinburi e Nakhon Nayok – per una superficie totale di 2168 Km2; è il terzo parco della Thailandia quanto ad estensione.

Khao Yai significa grande montagna, e infatti il territorio del parco è prevalentemente montuoso; la sua altitudine media varia dai 400 ai 1000 metri sul livello del mare, raggiungendo i 1350 m con la sua vetta più elevata, il Monte Khao Rom. All’interno del parco si trovano le sorgenti del fiume Prachin Buri e del Nakhon Nayok, nonché di altri corsi d’acqua minori, e sono presenti oltre 40 cascate. Fra queste, la più alta è la tripla cascata di Haew Narok, con i suoi 150 metri complessivi, mentre la più famosa è quella di Haew Suwat (20 metri), immortalata nel film The beach. La regione agricola circostante il parco è molto florida, con produzioni abbondanti di frutta e vini pregiati.

Grazie alla sua grande estensione, il parco ha una flora – oltre che una fauna – molto variegata, includendo praterie, foresta tropicale, pluviale e sempreverde con una ricchissima vegetazione e una diversificata serie di piante, funghi, fiori e insetti. Il clima è variabile in base alla stagione: da maggio a ottobre – durante la stagione delle piogge – le temperature diurne si attestano intorno ai 27° per scendere a 13° durante la notte; la stagione fredda – più secca – va da novembre a febbraio, ed è quella dal clima più mite e confortevole con temperature di 22° gradi circa durante il giorno e 10° gradi la notte; da marzo ad aprile – stagione calda – le temperature si aggirano invece intorno ai 20-30°, con un alto tasso di umidità, abbassandosi a 17° durante la notte.

Il parco ospita più di 300 specie di uccelli, ben 70 specie di mammiferi e altrettante tra rettili e anfibi. Elefanti asiatici, orsi tibetani e malesi, gibboni dalle mani bianche, gibboni dal berretto, macachi, gaur, sambar indiani, muntjak, cuon (cani rossi selvatici), tigri, leopardi nebulosi, gatti leopardo, porcospini, sono solo alcuni degli animali in cui potrete imbattervi attraversando il Khao Yai. Alcune specie sono in via d’estinzione, altre si possono trovare solo in questa zona, come gli incroci naturali tra alcune specie di gibboni.

Per il birdwatching il periodo migliore è quello della migrazione nei mesi di marzo e aprile, oppure la stagione secca. Allora vi potrà capitare di avvistare un barbetto, un minivet scarlatto o un grande picchio ardesia, assioli macchiati, eurilaimini, pittidi (uccelli passeriformi), civette nane, o ancora il coloratissimo chloropsis dalle ali blu-verdi, o l’irena dorsoazzurro, e perfino le più comuni gazze.

Non mancano neanche specie di uccelli che nidificano al suolo, come il fagiano argentato dalle lunghe piume eleganti, o il fagiano siamese dal piumaggio grigio e dal caratteristico capo rosso; e ancora non sarà difficile imbattersi lungo la strada in qualche gallo domestico o in un’altra specie di gallo dai colori molto sgargianti. I mesi di marzo e aprile sono ideali anche per avvistare i rettili, tra cui citiamo il varano d’acqua, il drago d’acqua cinese, il geco crestato e il pitone reticolato tra le decine di specie che abitano l’area.

Tramonto al Khao Yai National Park. Foto di Rushen.
Tramonto al Khao Yai National Park. Foto di Rushen.

Numerose sono le attività e i percorsi possibili nell’immenso parco naturale, dalle escursioni in kayak al rafting alle passeggiate notturne. Ci sono due torrette di osservazione sulla prateria, quella di Nong Phak Chi, a nord del centro visitatori, e quella di Mo Sing, dalle quali non è raro avvistare elefanti, gibboni (molto attivi alle prime luci dell’alba), mammiferi e uccelli vari. Il parco ospita anche la cosiddetta Cava dei pipistrelli (Khao Luk Chang), dimora di più di 3 milioni di esemplari che al tramonto escono fuori dalla cava creando un’enorme nuvola nera.

Il parco è una meta molto gettonata non solo dai turisti stranieri ma anche da visitatori indigeni (che pagano un biglietto a prezzo ridotto), e quindi è spesso molto affollato, specie nei weekend. Tuttavia i locali prediligono di norma una visita giornaliera restando nelle aree attrezzate per campeggio e pic-nic, per cui non è difficile trovare un sentiero solitario per una passeggiata lontano dalla folla, complice la grande estensione del parco e le numerose zone prive di strutture (nelle quali vi suggeriamo comunque di non avventurarvi da soli ma accompagnati da una guida esperta).

Il Parco Nazionale di Khao Yai si estende attraverso le province di Nakhon Ratchasima, Saraburi, Nakhon Nayok e Prachinburi, e si trova a circa 170 Km da Bangkok. Al parco si può accedere dalle 6 del mattino alle 18:00 attraverso due entrate: quella principale si trova a nord, 25 km a sud della città di Pak Chong, mentre la porta meridionale si trova nella provincia di Nakhon Nayok. Il costo del biglietto di ingresso è di 400 baht per gli adulti e 200 per i bambini, più un costo extra per i veicoli.

Mentre la zona occidentale del parco è ricca di impianti per i visitatori, ristoranti, strade e sentieri, la zona orientale è solo giungla incontaminata.

La strada principale – che attraversa l’intero parco da nord a sud – è la Route 2090, che parte a sud di Pak Chong e si trasforma in Route 3077 non appena si entra nel territorio della provincia di Prachinburi. Entrando da nord ci si imbatte subito in un santuario dedicato allo spirito sacro del parco, il Chao Por Khao Yai, mentre 13 Km a sud si trova il centro visitatori con tanto di museo, negozio di souvenir e ristorante. Qui sarà possibile noleggiare una bicicletta, assumere una guida o acquistare un pacchetto di escursioni. Vicino al centro visitatori ci sono alcune praterie, nelle quali pascolano liberamente numerosi mammiferi.

È possibile pernottare all’interno del parco, affittando una delle tante cabine, campeggiando con la propria tenda o prenotando (in largo anticipo) uno dei caratteristici bungalow. Chi preferisce un alloggio più comodo, invece, non avrà problemi a trovarne uno adeguato nella città di Pak Chong o negli immediati dintorni del parco. Questa zona ha subito un rapido inurbamento negli ultimi anni, riempendosi di strutture ricettive di lusso, campi da golf e anche di residenze private per gente facoltosa, molte delle quali illegali. Tale attività costruttiva, infatti, ostacola il libero spostamento degli animali all’interno del parco e ne pregiudica la possibilità di ampliamento.

Cascate nel Khao Yai National Park. Foto di BerryJ.
Cascate nel Khao Yai National Park. Foto di BerryJ.

All’interno del parco ci sono sia un ufficio di polizia turistica (vicino uno dei due campeggi), sia un centro di pronto soccorso (2 Km a sud del centro informazioni), mentre gli ospedali più vicini sono Il Pak Chong Memorial Hospital e il Bangkok Hospital su Mittraphap Road (Route 2422 a Pak Chong), dove si trova anche una stazione di polizia. A Pak Chong la stazione ferroviara si trova proprio nel centro della città, dove confluiscono tutti i punti di snodo verso le varie tappe.

Khao Yai National Park Foto di Khunkay.
Khao Yai National Park Foto di Khunkay.

Subito fuori dal parco troverete qualsiasi servizio, compresi sportelli Bancomat su Thanarat Road e banche a Pak Chong, mentre al suo interno è possibile acquistare generi di prima necessità. Ricordatevi che spesso il segnale telefonico è debole. Ristoranti si trovano presso le cascate di Haew Narok e Haew Suwat, vicino Khao Khiaow Road e all’intero di una dei campeggi, il Lam Takong.

Songthaew (una sorta di minibus) portano fino all’ingresso nord, ma non c’è nessun mezzo di trasporto pubblico all’interno del Khao Yai: per spostarvi avrete bisogno di un mezzo a noleggio (auto, taxi, motorino o bicicletta). Le vie principali sono tutte ben asfaltate, mentre pe raggiungere alcuni siti sarà meglio lasciare l’auto e proseguire a piedi.

Sulle strade suggeriamo prudenza nella guida: non è raro incrociare sul proprio percorso qualche animale, scimmie o anche serpenti. Vi consigliamo dunque di procedere con cautela, di non suonare il clacson e di non usare gli abbaglianti, specie se vi imbattete negli esemplari più grossi. Qualche tempo fa alcune auto sono state attaccate da alcuni elefanti infastiditi.

La cascata di Haew Narok si trova sulla Route 3077 a circa 10 Km dall’ingresso meridionale, e dato che è una tappa molto popolare e facilmente raggiungibile, è spesso molto affollata. Qui ci sono un parcheggio, servizi igienici e un ristorante; 10 km a sud c’è anche una stazione di rifornimento. Altrettanto facile da raggiungere è la cascata di Haew Suwat, a 13 Km dal centro visitatori; potete arrivare in auto e poi proseguire a piedi per un breve tratto di 100 metri, oppure potete seguire un’escursione di 8 Km che parte direttamente dal centro visitatori. Circa 700 metri a nord si trova la cascata di Haew Sai Fai, e – proseguendo per altri 300 metri – quella di Haew Pratoon. Un’altra piccola cascata (Pha Kluaymai) si trova nel cuore della giungla tra i due campeggi, mentre le cascate di Nag Rong e Sarika si trovano nel territorio della provincia di Nakhon Nayok.