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Khon Kaen

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Sinxay a Khon Kaen. Foto di Peter4940.
Sinxay a Khon Kaen. Foto di Peter4940.

Khon Kaen è il cuore rurale dell’Isan, come viene chiamata la macro-regione della Thailandia del nordest, nonché una delle Quattro Grandi dell’Isan, insieme alle città di Udon Thani, Khorat e Ubon Ratchathani. È inoltre capitale della provincia e del distretto di cui fa parte.

Area metropolitana, città universitaria ed importante centro commerciale, industriale e finanziario, Khon Kaen è situata a circa 500 km da Bangkok, 5 ore in auto ed una soltanto in aereo. Grazie alla sua posizione geografica, la città è anche un centro di trasporto molto frequentato, e per questo anche qui il traffico non ha nulla da invidiare a quello della Città degli Angeli. La sua storia è piuttosto recente, essendo stata fondata dal Re Rama I poco più di 200 anni fa. Il territorio della provincia di Khon Kaen si estende per oltre 10 mila km2, con una popolazione di quasi 2 milioni di abitanti.

C’è da dirlo: Khon Kaen non è una meta turistica di massa; questo la rende un luogo ideale per vivere l’atmosfera thailandese e sfruttare i prezzi degli alloggi, dei ristoranti e dei trasporti, nettamente inferiori a quelli dei luoghi in cui si riversano milioni di turisti. La popolazione è molto amichevole – nonostante non sia abituata ai visitatori quanto quella di Bangkok – e al di fuori della capitale la gente vive per lo più di agricoltura.

Khon Kaen è sede di una prestigiosa Università – la più importante della regione dell’Isan – che richiama studenti da tutta la provincia e che ospita al suo interno un centro di arte e cultura ed una galleria d’arte, in cui periodicamente vengono esposti i migliori lavori di studenti ed artisti vari.

L’aeroporto della città è strategicamente molto importante ed è stato incrementato negli ultimi 10 anni, ma rimane comunque alquanto modesto, mentre la linea ferroviaria, ben collegata al resto del paese, fa della città un ottimo crocevia dove spesso i turisti sostano per un po’, apprezzandone le attrazioni, prima di riprendere il viaggio verso altre destinazioni.

Una di queste attrazioni è il Wat Nong Wang, un tempio reale disposto su 9 diversi livelli, a sud dello splendido lago Buengk Aenn Akhon, il quale copre una superficie di 100 ettari, perfetto per rifugiarsi in cerca di pace, tranquillità ed un po’ d’aria fresca. Il tempio custodisce alcune reliquie del Buddha ed uno stupa di immenso splendore e rilevanza storica; salendo all’ultimo dei nove livelli si può inoltre godere di una vista straordinaria.

In città si può fare tappa al Khon Kaen National Museum, nei pressi dell’Università, dove ammirare vasellame, ceramica dipinta di finissima fattura, utensili ed altri numerosi reperti di epoca preistorica, molti dei quali recuperati dal sito archeologico di Ban Chiang. La collezione del museo offre un percorso che porta alla scoperta della storia e della geografia dell’Isan, accompagnato da informazioni in lingua inglese ed una sezione dedicata alla cultura Dvaravati.

Sinxay 2 a Khon Kaen. Foto di Peter4940.
Sinxay 2 a Khon Kaen. Foto di Peter4940.

Più piccolo e modesto del museo nazionale è il Khon Kaen City Museum, conosciuto anche come Hong Mun Mang, che vale comunque la pena visitare per conoscere a fondo la storia di Khon Kaen dall’era preistorica alla sua fondazione fino ai tempi attuali. La struttura è stata completata nel 2003, ed è davvero interessante il modo in cui l’esposizione è stata curata.

A soli 30 km da Khon Kaen si trova il Wat Chai Si, un tempio rurale di fama nazionale costruito nell’ultima metà dell’800 e rinomato per gli affreschi sulle pareti, sia interne che esterne, a carattere religioso.

Bastano invece 50 minuti in auto per raggiungere il Parco Nazionale di Nam Phong, un parco montano ricco di punti panoramici da cui si può ammirare la foresta e sullo sfondo la città di Khon Kaen.  Qui si trovano alcune pitture rupestri di notevole interesse archeologico, ed il parco è inoltre un vero tesoro di specie animali protette.

Un altro parco nazionale, situato a nord ovest ed 80 km da Khon Kaen, è il Phu Wiang, luogo in cui è stata rinvenuta una delle più grandi collezioni di ossa di dinosauro al mondo, apprezzabile per lo scenario naturale in cui è immerso e per l’omonimo museo, dedicato ai fossili preistorici trovati in sito. L’area del parco copre una superficie di 325 chilometri quadrati.

Una parte del commercio della città e dell’intera provincia si basa sui tessuti e sulla seta, alla quale è dedicato anche un coloratissimo festival, della durata di 12 giorni, che si svolge alla fine di novembre. Per chi fosse interessato ad approfondire gli aspetti legati alla lavorazione della seta nella provincia di Khon Kaen, unica al mondo, il villaggio di Chonnabot – situato a sud ovest della città – ospita il Sala Mai Thai, dove viene lavorata la seta e dove sorge un piccolo museo del tessuto che mostra gli strumenti e le tecniche utilizzate per lavorare la seta con i tipici motivi decorati chiamati Mat Mi (o Mát Mèe). Raggiungere Chonnabot è facilissimo, e per farlo è possibile utilizzare le linee bus che partono da Khon Kaen almeno ogni 30 minuti.

Lak Meuang in Khon KaenFoto di Peter4940.
Lak Meuang in Khon KaenFoto di Peter4940.

Allontanandosi dalla città il visitatore può immergersi nelle zone circostanti alla ricerca di una parte della provincia meno globalizzata, più tradizionale, spirituale e storica. A 40 km a sud di Khon Kaen ad esempio, inoltrandosi in un paesaggio suggestivo a contatto con la natura, si trova il Prasat Puay Noi, tempio Khmer risalente al 1100, uno dei maggiori per importanza del nord dell’Isan, che nonostante i secoli è riuscito a conservarsi offrendo uno scorcio della storia di questa provincia, in cui ancora sono presenti numerose testimonianze del passato.

Le temperature della città ed in generale dell’intera provincia possono raggiungere dei picchi molto alti durante tutto l’anno, e le piogge sono abbondanti soprattutto tra agosto e settembre. La temperatura media della città di Khon Kaen è di 22° C.

Gli hotel non mancano di certo; la scelta a disposizione dei turisti che scelgono di vistare questa parte dell’Isan è vasta, si va dagli alloggi comuni e piuttosto modesti ad alberghi che offrono i classici comfort degli alloggi occidentali, fino a strutture più stravaganti come il famoso hotel pullman.

Arrivando in città nel mese di aprile, esattamente tra il 13 ed il 15, i turisti possono partecipare al Capodanno thailandese, celebrato con la caratteristica e divertentissima festa chiamata Songkran; questa è l’occasione perfetta per vivere la città a stretto contatto con la gente locale. La particolarità di questa manifestazione sta nel fatto che nessuno durante i festeggiamenti può sottrarsi ad uno spruzzo d’acqua, cosa che ha reso questo festival conosciuto in tutto il mondo. Dal punto di vista religioso la celebrazione prevede che la gente porti delle offerte al Wat, e nei giorni a seguire le statue del Buddha vengono portate in processione per la città, dando modo alla gente di ricoprirle d’acqua in segno di purificazione.

Benché sia una città trainata dal commercio e dalla propria Università, Khon Kaen offre anche diversi locali notturni, bar, tipici ristoranti thai, ristoranti italiani, centri commerciali e diversi luoghi di piacere in cui passare la serata. Nemmeno qui potrebbero mancare i mercati tipici della Thailandia, compresi quelli notturni, con le numerose bancarelle che offrono street food, spesso con note molto piccanti, nella classica atmosfera dei mercati thailandesi. Da visitare se si ha voglia di shopping è la Walking Street Market, una vivace zona di Khon Kaen in cui si trovano in vendita diversi prodotti, dai più comuni souvenir fino all’abbigliamento.

Highway 12, Khon Kaen. Foto di Hdamm.
Highway 12, Khon Kaen. Foto di Hdamm.

Alcune informazioni utili: a Khon Kaen ci sono quattro diversi ospedali, di cui uno privato (su Maliwan Road) e più indicato ai turisti che necessitano di cure immediate o di un consulto, una stazione di polizia situata sulla Klang Mueang Road (meglio non mettersi nei guai quando si viaggia in Thailandia) accanto all’ufficio postale, un consolato del Laos, dato che la capitale Ventiane dista meno di 200 km, che è aperto al pubblico dal lunedi al venerdi, dalla mattina fino al primo pomeriggio, ed il consolato del Vietnam, anch’esso non molto lontano da Khon Kaen; entrambi i consolati sono utili a tutti coloro intendono richiedere un permesso per spostarsi successivamente verso questi paesi.

Khon Kaen. Foto di Nick Hubbard.
Khon Kaen. Foto di Nick Hubbard.

L’ufficio di informazione turistica (TAT) si trova su Rop Beung Road, presso il lago di Kaen Nakhon, mentre potrete trovare facilmente banche e sportelli automatici, nonché internet cafè, un po’ ovunque.

La via principale della città, che passa attraverso il centro di Khon Kaen è Klang Muang Road, mentre Mittraphap Road (conosciuta anche come l’Autostrada dell’amicizia perché giunge fino al Thai-Lao Friendship Bridge, che collega la provincia di Nong Khai direttamente con il Laos passando sopra il fiume Mekong) attraversa la città da nord a sud nella sua zona occidentale, giungendo a Udon Thani, Nong Khai e Khorat. Su Klang Muang Road ci sono diversi mercatini, locali di cibo da asporto, e botteghe che lavorano e vendono tessuti di seta, mentre andando verso ovest si giunge in una zona piena di locali notturni, hotel, discoteche, ristoranti. Qui è anche possibile noleggiare mezzi di trasporto. Il mercato notturno invece si trova vicino al tempio Wat Nong Waeng, sulla Ruen Rom Road.

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