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Ko Lanta Beach. Foto di Jens-Petter Salvesen.
Ko Lanta Beach. Foto di Jens-Petter Salvesen.

Il clima della regione è tipicamente tropicale, in cui si distinguono due grandi periodi di monsoni. Durante i mesi da novembre ad aprile l’isola è attraversata da un monsone secco e più freddo. Verso marzo/aprile le temperature aumentano, ma l’isola è ancora molto polverosa, dopo tanti mesi in assenza di pioggia. Da maggio a ottobre spira invece un monsone umido con venti provenienti da sud-ovest nell’Oceano Indiano. Intorno ad aprile, il ritorno della pioggia aiuta l’isola a ritrovare la sua florida vegetazione. Le temperature medie, durante tutto l’anno, si aggirano tra i 25° C e i 32° C sulla terraferma, mentre il mare conserva una temperatura quasi costante di 29° C. Le piogge, al contrario di quelle europee, sono abbondanti e rapide, ma durano per breve tempo.

Non molto distanti da Ko Lanta si trovano due meravigliosi siti per immersioni dove potrete osservare mante, squali balena, tartarughe e pesci pagliaccio. Hin Daeng e Hin Muang (la “Roccia Rossa” e la “Roccia Viola”) possono non sembrare granché ad uno sguardo superficiale, ma spostando lo sguardo oltre il pelo dell’acqua si scopre un mondo di pesci e coralli che renderà il viaggio di tre ore da Ko Lanta nient’altro che un piacevole sacrificio.

Vicino questi pinnacoli di roccia, le correnti marine possono essere molto forti ed è bene avere una certa esperienza prima di tuffarsi ai loro piedi. Se invece siete dei principianti, ma non volete rinunciare alla vista di meraviglie marine, l’imponente caverna di Ko Haa è quello che fa per voi. La vicina laguna, che scende dolcemente verso acque più profonde, permette di fare snorkeling e di ammirare cavallucci marini e polpi anche a chi non è molto familiare con le immersioni.

Il parco, situato a sud di Ko Lanta, si estende per oltre 130 km quadrati di mare aperto dove è possibile fare snorkeling ed immersioni a largo. I punti di maggiore interesse sulla terraferma sono invece un’alta scogliera rocciosa, nota come Capo Ta Noad, sulla quale svetta un pittoresco faro antico, e ovviamente, le scimmie, che potrete osservare in un percorso di 2 km attraverso la giungla. Le specie che potrete osservarvi sono amichevoli e si lasciano avvicinare per scattar loro delle foto.

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