Amphoe Ko Pha-ngan. Foto di Nick Steemans.
Amphoe Ko Pha-ngan. Foto di Nick Steemans.

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Tra Ko Samui e Ko Tao, se si percorre il cammino che le congiunge, si fa tappa sulla splendida isola di Ko Pha Ngan. Si tratta di una formazione insulare di non elevate dimensioni, visto che si estende per 168 km quadrati. Il 70% di quest’area è montuoso, la zona centrale dell’isola, mentre le coste, con le splendide spiagge, e le coltivazioni di cocco compongono il restante 30% della superficie.

Proprio queste ultime ricoprono da sempre un ruolo di fondamentale importanza per l’isola, perché la coltivazione delle palme da cocco, congiuntamente con l’attività di pesca, ha rappresentato per molto tempo la principale fonte di reddito e sostentamento per gli abitanti dell’isola. Oggi queste attività sono state però in gran parte abbandonate dai locali, che dalla metà degli anni ’80 hanno cominciato a dedicarsi prevalentemente ad occupazioni concernenti il turismo, diretta conseguenza della notorietà che l’isola ha cominciato a guadagnare proprio in quegli anni tra gli amanti dei viaggi in località mozzafiato e incontaminate. Proprio a loro si deve attribuire l’invenzione del “full moon party” (letteralmente “festa della luna piena”, che si tiene sulla spiaggia di Haad Rin durante il plenilunio), una festa ormai nota in tutto il mondo (arriva a contare anche 30.000 partecipanti e vede la presenza, tra le altre cose, dei più quotati Djs del globo), che rappresenta una delle massime attrazioni dell’isola e su cui torneremo a breve.

Sembra che i primi abitanti dell’isola siano stati “viandanti del mare”, di religione prevalentemente musulmana, provenienti da Pattani o Nakhon Si Thammarat. Al momento la religione più diffusa è invece quella buddista (a causa del massiccio apporto di forza lavoro proveniente dalla vicina Birmania). La capitale dell’isola è Ao Thong Sala. Negli ultimi anni l’isola, che a causa del “party del plenilunio” attraeva principalmente i cosiddetti  backpackers e giovani in cerca di divertimento, ha cominciato a catturare anche l’interesse di famiglie e turisti più sedentari e alla ricerca di relax e svago.

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