Ko Tao. Foto di Roma Neus
Ko Tao. Foto di Roma Neus

Ko Tao, che significa “isola tartaruga”, fa parte della provincia di Surat Thani nella Thailandia del Sud, e si trova al largo del Golfo del Siam, con una estensione di 21 Km quadrati. Il suo nome riprende la forma dell’isola, ma è dovuto anche alla presenza – fino a non molto tempo fa – di tartarughe marine che si recavano qui per deporre le uova nella stagione della riproduzione. La concentrazione di tartarughe a Ko Tao è andata via via scemando con l’incremento del turismo e dello sfruttamento dell’isola. Ko Tao è il luogo più famoso in cui imparare a fare immersioni subacquee in Thailandia. Con una dozzina di centri attrezzati e numerose scuole presso cui allenarsi, dove viene anche rilasciato un certificato alla fine del corso, non potrebbe essere altrimenti.

Ma il passato di quest’isola è molto più oscuro di quanto si possa immaginare: disabitata per moltissimo tempo, diventa prigione di stato nel 1943, al momento del trasferimento di circa un centinaio di prigionieri politici provenienti da carcere di Ko Tarutao. Gabbia dorata Ko Tao, tanto da essere il luogo di prigionia di dissidenti di alto calibro, tra cui il romanziere thailandese Nimittramongkhon Nawarat, autore de “Il sogno di un idealista”. L’anno dopo, a seguito di un’amnistia concessa ai detenuti, l’isola tornò ad essere frequentata come tappa occasionale solo da pescatori provenienti dalla terraferma. È nel 1946 che la stella di Ko Tao comincia a nascere: due fratelli la scelgono come loro casa per una vita ritirata dal resto della società; non molto tempo dopo le loro famiglie li raggiungono, e infine altre famiglie approdano sull’isola per dare vita alla comunità che tutt’ora la abita.

Il presente di Ko Tao, a differenza del suo passato, è decisamente più luce che ombra. I turisti provenienti dall’ovest del mondo hanno cominciato a scoprirla intorno agli anni ’80 del secolo scorso, quindi relativamente tardi, ma ne hanno fatto ben presto una delle mete più gettonate tra le isole Thailandesi, visto anche il suo valore assoluto. Lo sviluppo ha raggiunto poi livelli davvero notevoli nell’ultima decade, con la costruzione di circa un centinaio di resort. E pensare che si era partiti da una manciata di bungalow di bamboo. L’industria del turismo è quindi diventata l’attività economica più importante di Ko Tao, che offre sistemazioni davvero per tutte le tasche, da camere economiche a resort davvero stellari. Purtroppo l’incremento della ricchezza ha portato con sé una politica di sfruttamento serrato delle risorse ambientali, sfruttamento che viene tutt’altro che scoraggiato dalle autorità locali dell’isola, a tutto svantaggio dell’ambiente. Inoltre alcuni episodi di criminalità hanno acceso i riflettori dei media su Ko Tao.

Ko Tao. Foto di Franz Winter
Ko Tao. Foto di Franz Winter

Nonostante questo, non si deve permettere a qualche difficoltà di rovinare la bellezza stupefacente dell’isola, basta solo prestare particolare attenzione agli aspetti più a rischio della vita di tutti i giorni. Una curiosità: il traffico sull’isola è davvero molto diverso rispetto a quello cui siamo abituati noi, visto che più che sulle strade dei villaggi si svolge – principalmente in alta stagione – sott’acqua. Il numero di persone impegnate in immersioni subacquee, essendo questa l’attività principale a Ko Tao, può raggiungere quote molto elevate in alcuni periodi, ma non lasciatevi scoraggiare e godetevi un’esperienza che quasi sempre si rivela davvero unica. Tra giugno e settembre, gennaio e febbraio, e immancabilmente a Natale, l’isola vive i periodi di maggiore affollamento. Durante questi periodi si vive al meglio l’atmosfera di condivisione festosa tipica dell’isola, e tra i bar affollati e le bellissime spiagge si ha spessissimo occasione di fare nuove conoscenze e amicizie.

Il clima è più caldo e soleggiato tra giugno e settembre, e le condizioni di visibilità sottomarine sono davvero ottime, ma anche i mesi invernali registrano condizioni climatiche adatte ad un soggiorno altrettanto piacevole, pur nella loro imprevedibilità. I mesi più caldi sull’isola restano comunque marzo e aprile, quando a Ko Tao è possibile apprezzare un’atmosfera più tranquilla. Se in questi mesi la visibilità non è sempre perfetta, cionondimeno non ne risentono gli avvistamenti di squali balena che si registrano nella zona. Giugno resta il mese migliore in cui visitare Ko Tao, mentre novembre, a causa dei monsoni, è il meno raccomandato. Il nostro consiglio è quello di trovare una fonte affidabile di notizie sul meteo della zona per regolarsi di conseguenza.

Tenete a mente che in condizioni climatiche avverse potrebbe essere un problema lasciare l’isola, dal momento che con un moto ondoso particolarmente accentuato i traghetti non si muovono dal porto. A voi la scelta sul periodo migliore. Un soggiorno della durata di tre giorni – senza contare il giorno dell’arrivo e quello della partenza – è più che sufficiente per visitare e godere appieno dell’isola. Se invece avete intenzione di recarvi a Ko Tao per partecipare alle popolari lezioni di immersioni – che sono d’altronde particolarmente economiche –, avrete bisogno almeno di un giorno in più per le uscite e di tre mezze giornate per i corsi.

Ko Tao. Foto di Franz Winter
Ko Tao. Foto di Franz Winter

Ma vi suggeriamo di non limitarvi a ciò, e di concedervi qualche giorno in più per godere appieno di tutto ciò che Ko Tao ha da offrirvi. Oltre ad essere uno dei siti più economici quanto a immersioni, Ko Tao è anche uno dei più magnifici per condizioni di visibilità e ricchezza di flora e fauna sottomarine. Per la stessa ragione non è consigliato partecipare alle gite di un giorno a Ko

Tao, partendo dalle vicinissime Ko Samui e Ko Pha Ngan: avreste solo poche ore per visitare qualche spiaggia, vista la durata del viaggio di andata e ritorno, e lo farete in fretta e furia, senza poter godere dello spettacolo che avrete davanti. Prendetevi dunque tempo, Ko Tao non è adatta ad essere relegata a meta di ripiego o secondaria, ma merita una posizione di tutto rispetto nel vostro programma di viaggio.

Sull’isola si può arrivare via mare, con traghetti in partenza dalle due isole più vicine (Ko Samui e Ko Pha Ngan, come anticipato), dalla terraferma (Chumphon), o ancora per via aerea, ma in questo caso sarà necessario comunque un breve tratto in barca, visto che gli aeroporti più vicini si trovano sull’isola di Ko Samui o Surat Thani sulla terraferma, mentre a Ko Tao non è presente alcun aeroporto. Sia che vi rechiate in traghetto o in kayak, per approdare sull’isola dovrete fare porto nel villaggio di Mae Haad, il centro logistico di Ko Tao nonché suo maggior punto di riferimento. L’isola è relativamente piccola, quindi da lì potrete raggiungerne ogni angolo, a partire dalle dozzine di posti in cui alloggiare sparsi su tutta la superficie di Ko Tao. La spiaggia di Mae Haad non è la migliore dell’isola, superata in popolarità e bellezza da quella di Sairee a nord e di Haad Sai Nuan. Queste offrono i paesaggi mozzafiato tipici di Ko Tao, insieme a un’ampia varietà di possibili sistemazioni. Uno di siti migliori per praticare lo snorkeling è, invece, la Mango bay.

Come orientarsi a Ko Tao

Per spostarvi sull’isola le soluzioni sono numerose. Potete ad esempio spostarvi con le longtail dei pescatori locali o con qualsiasi altro tipo di imbarcazione disponibile. Se preferite, potete affittare un motociclo (se siete in grado di guidarlo e se avete la patente). In questo caso ricordate sempre che non vi trovate a condurre un mezzo nella vostra città occidentale, ma su altre strade e con altre regole. Indipendentemente dalle coordinate geografiche: indossate sempre il casco, prestate grande attenzione a ciò che vi circonda e non guidate se avete bevuto.

Ultima ma altrettanto valida soluzione per muovervi a Ko Tao: i songthaew. Si tratta di grossi fuoristrada riadattati a taxi, perfetti per muoversi sulle strade piuttosto disagevoli dell’isola. Ma il problema non sta nel veicolo quanto nella mente e nelle braccia che lo governano. Si tratta infatti di mezzi di trasporto privati, e per questo le parcelle possono raggiungere cifre esorbitanti per

Ko Tao. Foto di Franz Winter
Ko Tao. Foto di Franz Winter

tragitti anche molto brevi. E oltre a questo, spesso chi guida lo fa in maniera eccessivamente disinvolta, abusando della conoscenza del luogo. Chi altro può darvi la tranquillità e la qualità che vi da lo spostarvi in barca?

I bancomat sull’isola si trovano a Mae Haad, Sairee e Chalok Ban Kao, mentre il resto di Ko Tao è zona prevalentemente rurale in cui tutte o quasi le attività accettano esclusivamente contanti. Il servizio Wi-Fi è offerto da quasi tutti gli hotel e ristoranti, ma l’affidabilità e la velocità, soprattutto nei periodi più affollati, sono tutte da valutare. Il centro medico di Mae Haad può aiutare in caso di infortuni minori, ma per problematiche più serie sarà necessario recarsi all’ospedale di Samui.

Portate con voi molto repellente per zanzare, dal momento che le febbri da queste trasmesse qui sono un rischio fastidiosissimo. Tutte queste raccomandazioni sono semplicemente l’espressione del fatto che sull’isola molto è rimasto allo stato di parecchio tempo fa, nel bene molto più che nel male. Non lasciatevi quindi spaventare o frenare, e immergetevi, è proprio il caso di dirlo, nel divertimento e nell’atmosfera dell’isola delle tartarughe, una delle più belle di tutta la Thailandia.