Introduzione

A meno che la vostra idea non sia quella di partire in direzione del Sud del paese e rimanervi fino al termine delle vostre vacanze, il viaggio in Thailandia potrebbe cominciare dalla porta d’ingresso principale: Bangkok. Considerata da molti una città estremamente trafficata ed inquinata, la capitale è una città grandissima in cui si può trovare di tutto. Sì, è vero, ci si rende subito conto di quante auto private, taxi, motorini, autobus si riescano a concentrare in una sola via durante il giorno, ma è anche vero che quanto la città ha da offrire non viene penalizzato dal traffico urbano.

L’arrivo a Bangkok è subito una sorpresa. Il modernissimo aeroporto gestisce moltissimi voli internazionali ed è collegato alla città non solo tramite mezzi convenzionali come il bus e i taxi, ma anche e soprattutto attraverso la recente linea sopraelevata BTS Skytrain, che nonostante non abbia eliminato il problema degli ingorghi stradali, ha offerto un mezzo di trasporto velocissimo, economico e comodo per spostarsi in città. Una volta qui, ci si può cimentare nella ricerca di un alloggio sul posto, perdendosi tra le infinite scelte tra hotel di lusso e semplici b&b, prima di lasciarsi andare in uno shopping a prova di budget tra Siam Square e Silom, i due distretti principalmente conosciuti per il business ed il commercio.

Molti occidentali trovano conveniente comprare prodotti di elettronica nei grandi centri commerciali per via dei prezzi competitivi rispetto agli standard americani o europei. La sera si ha l’imbarazzo della scelta; numerosi locali si affacciano sulle strade principali, da quelli all’ultimo piano dei palazzoni fino ai più modesti delle traverse, dove assaggiare una pietanza thai scoprendone l’originalità. I più maliziosi finiranno per far visitare alla zona di Patpong, raggiungibile dalla fermata Sala Daeng dello Skytrain, dove si concentrano da anni i locali a luci rosse, in cui ragazze appena vestite, le famose gogo girls, allietano i turisti con lapdance e qualcosa di più. Qui è meglio recarsi fino ad una certa ora e visitare al massimo solo i locali più grandi e frequentati, per non correre inutili pericoli. Comunque l’atmosfera di questa zona non è la più bella che si possa vivere in città. Stesso discorso sulla Sukhumvit Road, con il suo Nana Plaza ed il Soi Cowboy.

Aree di Bangkok

Democracy Monument a Bangkok
Democracy Monument a Bangkok

Ad attirare tanti turisti sono anche i mercatini, notturni e diurni, o quello che prende vita nel fine settimana, il mercato di Chatuchak, dove si trova qualsiasi cosa, dai gioielli all’elettronica fino ai prodotti taroccati. Sempre nel weekend si svolge il mercato galleggiante di Amphawa; fino al primo pomeriggio questo è il punto ideale per gustare un piatto thai preparato dalle donne del luogo direttamente sulle piccole barche. Infine, il più frequentato nelle ore serali è il mercato sulla Khao San Road, dove tra universitari e turisti anche qui è difficile non trovare un gadget o un souvenir curioso a poco prezzo.

Dopo una visita al Grande Palazzo Reale, a Chinatown e ad Ayutthaya, dove è impossibile vedere tutto in poche ore, si può continuare il viaggio verso mete meno caotiche e non lontane dalla capitale. In direzione sud, ad una distanza di 150 chilometri, troviamo Hua Hin, una piccola e tranquilla città con una spiaggia frequentata non solo dai turisti ma anche da molti locali e da tutti coloro che sentono il bisogno di fuggire dal caos di Bangkok. Percorrendo invece poco più di 100 chilometri ad ovest dalla capitale thailandese si raggiunge Kanchanaburi, città che fa tesoro delle sue bellezze naturali quali fiumi, cascate, parchi naturali, zoo, e dove sono in molti a fermarsi per diversi giorni da trascorrere immersi nella natura, o per le passeggiate a dorso di elefante, caratteristiche del paese. Sempre avendo Bangkok come punto di partenza, l’idea di andare verso sud-ovest e raggiungere Phetchaburi in due ore in auto o quattro ore in treno è una delle migliori se si ha il giusto tempo a disposizione.

Cosa vedere e cosa fare a Phetchaburi? Si può visitare Cha-am, per trovarsi in uno dei pochi luoghi in cui la maggior parte dei turisti sono i thailandesi stessi, avendo così la possibilità di respirare un’aria più naturale e tradizionale, in cui andare alla ricerca dei migliori ristoranti che servono piatti strettamente tipici, ma anche dei ristoranti europei e delle pizzerie italiane. Il luogo è ideale per tutti coloro che vogliono un po’ di tranquillità e non cercando il mare perfetto, ma hanno magari intenzione di proseguire il proprio viaggio in direzione della confinante Birmania o verso la penisola malese. Le vostre attenzioni però, potrebbero anche ricadere sulla provincia di Surat Thani, la più grande del sud, vista anche come porta d’accesso ad isole come Ko Samui, Ko Pha Ngan o ancora Ko Tao, regni dello snorkeling. Nella provincia di Surat Thani il territorio è variegato; si va dalle lunghe spiagge tipiche del meridione, fino alle vicine foreste che sembrano messe lì apposta per regalare dei momenti fenomenali, e sarete d’accordo quando vi recherete presso il Khao Sok National Park, dove tutti trovano il meglio che potevano cercare da una vacanza nella terra dei sorrisi, tra laghi, atmosfera magica ed alloggi creati su case galleggianti.



Andando verso Sud

Più a sud ci si avvicina alle località più gettonate, frequentate e caratteristiche della Thailandia, come Krabi, apprezzata quanto le altre province ricche di isole. È in luoghi come Krabi, o nelle sue famose isole Phi Phi che vengono scattate le foto che tutti vediamo nelle agenzie di viaggio e che ci fanno desiderare tutto l’anno di trovarci immersi in quelle acque calde, circondati da colline su cui la vegetazione cresce incontaminata. E se ancora non si fosse soddisfatti, ma è davvero difficile, niente di meglio che passare un paio di giorni e di notti nel fantastico arcipelago di Ko Lanta, arrivando in barca per godere sin da subito del paesaggio.

Way Chalong - Phuket
Way Chalong – Phuket

Meta ancora più famosa e vicinissima a Krabi è Phuket, l’isola più grande della Thailandia ed anche una delle più frequentate. Palme, latte di cocco, alberghi e resort da sogno, acque strabilianti e divertimento assicurato. Tra le isole tropicali del mondo si trova senz’altro ai primi posti per importanza, e dagli anni 80, data la costante affluenza di visitatori, l’isola è stata migliorata per offrire un’esperienza unica. Quando in Europa è inverno, a Phuket si gode di ottimo clima, rendendola una vera e propria meta da sogno.

Da qui si può scegliere se proseguire verso sud o se dirigersi dall’altra parte della penisola, verso Nakhon Si Thammarat. Quest’ultima è una tra le città più antiche dell’intera Thailandia, le cui attrazioni si dividono tra naturali, come la grotta di Tham Khao Luang, ed artificiali, come l’elegante ed antico palazzo reale chiamato Khao Wang, che ha al suo interno un museo, e che domina la città dall’alto della collina in cui si trova. La provincia confinante è quella di Phattalung, ed è qui che bisogna andare in visita se si è in cerca di una destinazione che non sia invasa dai turisti ogni mese dell’anno. Laghi, montagne, trekking, relax, ospitalità, tutto concentrato in una zona tranquilla ed affascinante.

Sud

Qui si trova Thale Noi, un’oasi avicola dove regalarsi uno spettacolo naturale unico, nella riserva più grande della Thailandia dedicata solo a questi animali. Molto spesso i forestieri tendono a vedere le varie località da un punto di vista troppo turistico. Non è raro infatti che molti turisti ed alcuni gruppi organizzati si focalizzino solo su alcune attrazioni, le più conosciute di solito, tralasciando completamente le aree meno frequentate, che si rivelano poi essere le più suggestive di questa parte dell’Asia. Chi decide di intraprendere un viaggio di due o quattro settimane attraverso tutta la Thailandia, si rende subito conto di essersi immerso in una vera e propria avventura.

Koh Lipe
Koh Lipe

Da Phattalung ci si inoltra nelle località famose del mare delle Andamane. Trang, altro luogo famoso per le isole e le spiagge. Provincia e capitale portano lo stesso nome, come avviene spesso, e la popolazione qui non raggiunge il numero di 700.000 abitanti. Anche in questa provincia si ha l’imbarazzo della scelta quando bisogna decidere cosa vedere. Il Parco nazionale Hat Chao Mai è sicuramente una delle prime mete da visitare, dato che si trova immerso in un paesaggio meravigliosamente grande e verde. Koh Mook è nelle vicinanze ed è un’isola ricoperta di spiagge da sogno e circondata dai migliori resort della provincia: perfetta per qualsiasi tipo di vacanza.

A sud di Trang si trova Satun, distante quasi mille chilometri da Bangkok, nella Thailandia meridionale. Qui il paesaggio è montuoso, le isole sono tantissime – quasi 60 –, e la loro bellezza unita a quella delle acque cristalline le ha rese uno dei luoghi preferiti da chi ama le immersioni subacquee. Da febbraio fino a marzo i turisti sono tanti, le temperature ottime, il cielo praticamente sempre sereno e ci sono tutti i presupposti per trascorrere delle vacanze indimenticabili.




Qual è l’isola, famosa in tutto il mondo, della provincia di Satun? Ko Lipe! Da anni ormai si apprezzano le sue spiagge bianche e la vivace fauna marina che popola le acque, il tutto racchiuso all’interno del paradisiaco Parco Nazionale di Tarutao. Raggiunta la provincia di Satun si è a pochi passi dalla Malesia, quindi aspettatevi di incontrare molti turisti in procinto di attraversare il confine e, se lo farete anche voi, valutate bene prima di andar via se avete visitato a fondo la Thailandia, in modo da non lasciarvi nessuna bellezza inesplorata alle vostre spalle.

Il Nord

Songkran in Chiang Mai
Songkran in Chiang Mai

Adesso immaginiamo che voi proveniate dal Laos e che lo abbiate visitato, ed abbiate deciso di oltrepassare il confine per iniziare un’avventura in Thailandia. Quali sarebbero le mete che non potreste assolutamente perdere? Beh, provate a chiedere ad altri turisti, ai locali o anche solo a fare una breve ricerca online, e scoprite che la provincia di Chiang Rai non è solo quella più a nord e confinante con il Laos, ma è anche tra le più conosciute. Chiang Rai è anche la capitale della provincia, ed il suo nome è simile a Chiang Mai, città lontana solo un paio d’ore. Qui siamo in una parte della Thailandia dove il territorio è rurale, si vive di agricoltura ed artigianato, oltre che di turismo, e per tanto è possibile vedere la parte più sincera del paese, quella che non è ancora stata influenzata del tutto dalla globalizzazione.

Dunque bisogna giungere a Chiang Rai senza troppe aspettative in termini di attrazioni, perché qui ciò che si può apprezzare va da un Museo molto interessante, all’eccentrico Tempio Bianco, i sentieri perfetti per il trekking di Mae Salong, ma soprattutto le bellezze naturali ed i paesaggi tipici del nord thailandese, di cui un buon esempio è il Parco forestale chiamato Namtok Khun Kon. Come già anticipato, proseguendo verso ovest si arriva nella provincia di Chiang Mai, la cui omonima capitale dista da Bangkok 700 chilometri. Con un paesaggio montano, temperature fredde in diversi mesi dell’anno ed una popolazione poco numerosa, Chiang Mai si colloca tra le mete destinate a chi è in cerca di relax, avventura e voglia di incontrare e conoscere la tradizione thai. Tra un giro per i mercati dell’artigianato ed una visita ai Wat, il turista che si reca in questa provincia non rimarrà deluso se quel che cerca è lo spirito thailandese e la sua natura. Inoltre gli alloggi all’occidentale sono diffusi in tutto il paese, cosa che rende la visita della Thailandia possibile anche a chi non può permettersi il lusso di dormire in tenda.

Tra le destinazioni più visitate nel nord della Thailandia, Sukhotai ha una certa affluenza annuale di turisti, soprattutto perché qui si trova il Parco Storico rinomato in tutto il paese e nel mondo. Si tratta di un vasto parco contenente le rovine di quel che fu l’antico regno che qui fondò la sua capitale. Secoli e secoli di splendori, ricchezza e religione si sono fusi regalando ancora oggi uno spettacolo unico nel suo genere, dato che molti siti all’interno di Sukhotai sono ancora in buono stato e costantemente restaurati. È un’occasione speciale quella che ha il turista in questa città, un’occhiata sul passato dell’antico regno che subì poi i danni arrecati dall’invasione birmana, così come avvenne nella città di Ayutthaya.

Considerazioni

Rovine del Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya
Rovine del Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya

Come già ribadito, la Thailandia è ad oggi la nazione più visitata del sud-est asiatico. Offre l’occasione di visitarla da nord a sud e da est ad ovest senza doversi preoccupare dei trasporti o dei costi eccessivi degli alloggi, lasciando poi la scelta se proseguire il viaggio verso altri paesi come la Malesia, il Laos o la Cambogia, quest’ultima sul confine est che molti turisti oltrepassano dopo aver visitato località come Ubon Ratchthani o Chantaburi. Quest’ultima si trova a 250 chilometri da Bangkok, ed ha un paesaggio ricco di foreste e di spiagge di tutto rispetto. Non parliamo di una provincia che vi verrà proposta dalle agenzie di viaggio, almeno non di solito, ma dato che la Thailandia punta molto sul turismo, anche qui il visitatore non rimane a bocca asciutta se ha intenzione di vedere qualcosa di nuovo e di diverso rispetto alle classiche mete più gettonate. Diverso discorso invece va fatto per Ubon Ratchathani, o solo Ubon, che è sia molto conosciuta, sia molto visitata, oltre che punto di ingresso alla Cambogia, al Laos ed anche al Vietnam. Ad Ubon ci si trova immersi all’interno dell’antico regno dell’Isaan, in un limbo in cui si incontrano antico e moderno: una costante thailandese. Diverse civiltà hanno lasciato la loro impronta sia nella capitale quanto nell’omonima provincia,un’impronta che in un certo senso è ancora visibile sulle rocce dell’incredibile parco di Pha Taem, nei pressi di Kong Chiam, uno dei parchi più belli di tutto il paese sia dal punto di vista paesaggistico e naturale, sia dal punto di vista storico. Infatti il sito è ben conosciuto perché su un lungo tratto, alla base di altissime rocce, sono ancora visibili le pitture rupestri lasciate migliaia di anni fa da chi abitava queste zone del paese. Se però i turisti arrivano in massa da queste parti non è solo grazie alla grande testimonianza archeologica, ma perché qui si ha la possibilità di godere di uno spettacolo naturale degno di un film. Basta salire su una delle alture presenti nel parco, meglio se al tramonto, e catturare istanti che sono unici di questo luogo della provincia.

Chi invece sa di voler visitare il nord del Laos, paese con cui la Thailandia ha condiviso molto in passato e continua a condividere anche oggi, sicuramente visiterà la provincia di Udon Thani ed il villaggio di Bang Chiang, popolare per i ritrovamenti archeologici risalenti a migliaia di anni fa, dal neolitico in poi, e che sono conservati all’interno del vicino museo. In questo villaggio, ancora oggi, gli artigiani portano avanti la secolare tradizione legata alla fine lavorazione della ceramica, decorata spesso con maestria e sapienza nelle piccole botteghe che danno sulla strada.

Il viaggio continua verso province, città, villaggi e piccole località che fanno parte solo dei tour di chi vuole realmente entrare nel cuore della terra dei sorrisi, lasciando da parte o visitando solo per pochi giorni le isole e le città più famose; una scelta che senza alcun dubbio può solo rendere più felici. Luoghi come Phitsanulok, Soppong o Lampang sono tutte destinazioni riuscite a sfuggire al turismo di massa. O ancora la favolosa isola di Koh Mak, vicina al confine con la Cambogia, nel golfo della Thailandia, che recentemente è stata inclusa tra le isole più belle e meno conosciute del mondo. È una lunga lista quella dei luoghi poco frequentati dai turisti, ed è la prova che la Thailandia è ancora tutta da scoprire in termini di turismo.

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Località da visitare in Thailandia
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Breve sommario delle più importanti località della Tailandia, con consigli e suggerimenti per le vacanze nel Paese del Sorriso.
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