Lopburi. Foto di Mr.Peerapong Prasutr
Lopburi. Foto di Mr.Peerapong Prasutr

Lopburi dista 130 km da Bangkok in direzione nord, e appena 60 km da Ayutthaya nella stessa direzione, ed è la capitale dell’omonima provincia della Thailandia Centrale. La cittadella antica si articola sulla sponda ovest del fiume che attraversa l’abitato, la parte più moderna sulla sponda est. Lopburi tocca, tra le due parti, 30.000 abitanti. L’attrattiva principale della città sono i musei, i complessi monumentali e le antiche rovine, ma anche la città nuova è da visitare in quanto molto folkloristica e particolare.

Lopburi. Foto di Ahoerstemeier
Lopburi. Foto di Ahoerstemeier

“L’alba del pianeta delle scimmie” potrebbe sorgere proprio qui, dove proprio i primati la fanno da padroni, interagendo spessissimo con i visitatori. La città è anche ricca di storia, essendo stata parte dell’impero Khmer tra i secoli XI e XIII sotto il nome di Lavapura, e del regno di Ayutthaya tra il XIV e il XVIII secolo. Le testimonianze di questi antichi poteri, palazzi o templi, rendono la città un grande museo. Nonostante questo, per molti l’attrattiva principale della città resta la costante presenza delle scimmie, che sono tanto importanti da figurare anche nelle leggende sulla città. Si racconta, infatti, che il mitico re Rama avesse donato la città ad Hanuman, nobile guerriero scimmia, che aveva aiutato il monarca nel salvataggio della moglie Sita.

Oggi il confine tra “nobili discendenti di Hanuman” e animaletti fastidiosi è molto sottile, e le scimmie, anche se sono molto abituate agli esseri umani e di solito sono docili, in qualche raro caso mordono – anche se generalmente capita perché le madri avvertono condizioni di pericolo per i cuccioli. A Phra Prang Sam Yod e Sea Phra Kan, alle 10:00 e alle 16:00, alcuni ufficiali del posto danno da mangiare agli animali. Per loro, ricordatelo, è tutto un gioco, soprattutto se cuccioli, quindi vi conviene assicurare cibo e oggetti di valore quando sarete fuori casa o in giro per la città. Spesso i viaggiatori si fermano solo per qualche ora a Lopburi, giusto il tempo di fare qualche foto con le scimmie o alle rovine, per poi prendere il treno successivo. Se invece si ha intenzione di restare per più tempo, ci sono sistemazioni per tutte le tasche, ma la città, soprattutto quella vecchia dove sono concentrati gli hotel, offre camere comunque generalmente spartane.

Lopburi. Foto di Chris Huh
Lopburi. Foto di Chris Huh

Se vi avanzasse del tempo durante il vostro soggiorno in zona, sappiate che da novembre a gennaio la campagna della provincia di Lopburi si tinge interamente di giallo, a causa dei vastissimi campi di girasoli lì presenti che sono uno spettacolo assolutamente consigliato. Durante l’ultima settimana di novembre in città si svolge il festival del “Monkey Buffet”, che consiste in parate, esibizioni folcloristiche dei locali e, soprattutto, nella riunione degli abitanti per offrire cesti di frutta e altro cibo alle scimmie, che saranno dunque presenti in numero enorme. Cercate di evitare di passare in città il lunedì e il giovedì, cioè quando lo splendido museo nazionale Somdet Phra Narai è chiuso.

A Lopburi ci sono due ospedali, il Mueang Narai e appunto il Lopburi, nonché una stazione di polizia. Fermarsi a Lopburi è una scelta saggia è davvero ben oculata, sia a livello di contenuti sia a livello economico. La città è molto bella, ed è in grado di offrire allo stesso tempo uno spaccato della Thailandia di oggi e una testimonianza di tutti gli imperi che si sono avvicendati in quel luogo.

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