Wat Prathat phanom. Foto di Khunkay.
Wat Prathat phanom. Foto di Khunkay.

Capitale della provincia omonima, situata sulla riva ovest del Mekong, Nakhon Phanom costituisce un punto d’accesso al Laos, e fa parte della macro-regione della Thailandia del Nord-Est. La provincia conta in totale una popolazione inferiore ai 700.000 abitanti; di questi, soltanto 30.000 vivono nella capitale, che si trova a 750 chilometri da Bangkok.

Il clima è tipicamente tropicale, le temperature sono costantemente alte durante tutto il corso dell’anno. Si hanno dei picchi di caldo tra febbraio e giugno, nonostante non manchino gli abbassamenti repentini di temperatura durante altri periodi dell’anno. L’estate è caratterizzata da intense piogge causate dall’arrivo dei monsoni, che rimangono presenti fino al mese di ottobre, cosa da ricordare quando si decide di organizzare un viaggio in questa zona ma più in generale in Thailandia.

Sao Lak, Mueang Nakhon Phanom. Foto di Hdamm.
Sao Lak, Mueang Nakhon Phanom. Foto di Hdamm.

A Nakhon Phanom la riva del fiume caratterizza lo scenario, offrendo un panorama che sarà difficile non apprezzare. La città è abitata da un mix culturale che include discendenti cinesi, laotiani, vietnamiti, data la vicinanza a questi paesi di cui ha subito influenze, anche politiche, durante il corso dei secoli. Così i dialetti parlati nella provincia sono vari, e tra questi persiste ancora l’antico dialetto dell’Isaan. Una diversità culturale che in questa città viene risaltata sotto diversi aspetti.

Data la grande bellezza naturale del territorio ed i tanti sentieri che si aprono nella natura, la provincia è particolarmente conosciuta per il trekking, così come accade spesso in questa parte della Thailandia.

La città è decisamente a misura d’uomo. Fuori dagli itinerari tradizionalmente colpiti dal turismo di massa, una visita alla città consente di godere della tranquillità che un piccolo centro come questo è in grado di offrire al visitatore. Durante la guerra del Vietnam la zona è stata teatro di numerosi scontri tra le forze statunitensi e quelle ribelli del Vietnam. A Nakhon Phanom troviamo ancora oggi la dimora di Ho Chi Minh, famoso rivoluzionario vietnamita. Questa abitazione oggi rappresenta un’attrazione visitabile nonostante si trovi fuori dalle strade principali, il che rende necessario chiedere aiuto a qualcuno del luogo per raggiungerla, magari un autista di tuk tuk.

Phra That Tha Uthen, Amphoe Tha Uthen, Nakhon Phanom Province.
Phra That Tha Uthen, Amphoe Tha Uthen, Nakhon Phanom.

Secondo il calendario lunare – solitamente in autunno, alla fine di settembre – si tiene un festival caratterizzato dalle grandi barche illuminate che sfilano sulla riva del Mekong per un’intera notte.

Non preoccupatevi per gli alloggi, ci sono hotel sulle strade principali e diverse sistemazioni in stile B&B: a voi la scelta.

L’aeroporto offre diversi voli durante l’arco della giornata con due delle più importanti compagnie. A non più di 10 chilometri a nord dalla città si trova il ponte che unisce la Thailandia al Laos, quindi se vi trovate in quest’ultimo paese potete anche oltrepassare il confine via terra, ma solo tramite bus.

A Nakhon Phanom manca una stazione ferroviaria, quindi le restanti alternative ricadono sul viaggio con mezzo indipendente o con autobus, che coprono anche la tratta da qui a Bangkok in 11 ore, mettendo a disposizione dei viaggiatori dei mezzi di prima classe con posti a sedere molto simili a quelli degli aerei.

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