Nakhon Si Thammarat. Foto di Kosin Sukum
Nakhon Si Thammarat. Foto di Kosin Sukum

Nel florido e vasto panorama del Sud della Thailandia, brilla lucente il sole di Nakhon Si Thammarat, simbolo della Thailandia più incontaminata e lontana dai percorsi più noti ai turisti. La provincia eponima cui appartiene la città comprende anche moltissimi chilometri di costa con splendide spiagge. Oltre a tutto questo, Nakhon Si Thammarat non è solo mare esotico e bellissimo, ma anche selvaggia montagna: il panorama montuoso alle spalle della città e quasi a picco sul mare è infatti uno dei più mozzafiato di tutto lo stato.

Nakhon Si Thammarat.Collegato al mare delle Andamane da quello che oggi è chiamato golfo della Thailandia, il regno di Nakhon Si Thammarat ha vissuto l’epoca del suo massimo splendore fra il XIII e il XIV secolo, dopo essersi liberato dal giogo dell’impero cinese e prima della formazione del regno di Thailandia. In quegli anni, era questo regno a controllare quasi tutta la penisola. Per questa ragione la città – che del reame era capitale – è ricchissima di storia, con testimonianze di molte culture diverse. Nakhon Si Thammarat è conosciuta anche con il nome di Ligor, proprio dell’antico regno, ma anche con la semplice abbreviazione Nakhon.

Il regno, sito nella zona della moderna Nakhon, si chiamava Tambralinga, ed era un importante crocevia per le varie religioni coesistenti nella zona. Nel XII secolo fu adottato il nome Nagara Sri Dammaraja, la “città del sacro re Dharma”, che poi arrivò a modificarsi fino al nome odierno. Oggi, con i suoi 10.0000 abitanti, Nakhon Si Thammarat è la seconda città più popolosa del sud della Thailandia dopo Hat Yai.

Grazie alla sua ricca storia più o meno recente, gli appassionati di questo genere di visite troveranno pane per i loro denti camminando lungo i viali dell’inizio del secolo scorso, visitando il museo nazionale, o studiando la particolare architettura delle mura antiche. Non mancano neanche le attrazioni di tipo naturalistico: il parco protetto di Khao Luang, con le sue bellissime cascate, è molto vicino alla città, raggiungibile allontanandosene in direzione ovest. Si dice che i fiumi che nascono in questa zona siano i più limpidi di tutto il paese.

Se siete alla ricerca di un’esperienza rurale, il villaggio di agricoltori di Baan Khiri Wong è la scelta giusta. Le spiagge più belle distano circa 60 km dal centro abitato, e da queste si può anche partire in traghetto per visitare le note e splendide isole limitrofe. Nakhon in origine si affacciava direttamente sul mare, che oggi invece dista dalla città circa 10 km, distanza dovuta all’accumulo di sedimenti creatosi negli anni.

Nakhon Si Thammarat. Foto di Ahoerstemeier
Nakhon Si Thammarat. Foto di Ahoerstemeier

Come orientarsi

La città dista 750 km dalla capitale Bangkok in direzione sud. Il grande ospedale della città, il Nakhon Si Thammarat Hospital, si trova nella parte meridionale della città. In zona è presente una stazione dei treni. Vicino a questa, in un quartiere dall’atmosfera molto suburbana, ci sono le principali sistemazioni per i turisti, mentre nella zona sud del centro abitato ci sono i ristoranti, anche di altissimo livello.

Una piccola curiosità: l’arte delle marionette è tipica del sud della Thailandia, e Nakhon è l’ultimo centro in cui si pratica e si trasmette questa tradizione antica, protetta anche da un centro culturale e un teatro dedicati a quest’attività artistica, sicuramente meritevoli di una visita.

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