Bang Pai, Nonthaburi. Foto di Archy36
Bang Pai, Nonthaburi. Foto di Archy36

Nonthaburi è una piccola città della Thailandia centrale che conserva parte del fascino del vecchio Siam, capitale dell’omonima provincia divisa in sei distretti. Dichiarata ufficialmente città nel 1500 grazie alla sua importanza all’interno del regno di Ayutthaya, nel 1665 re Narai, detto il Grande, la fece fortificare rendendola più sicura dagli attacchi esterni.

Situata tra Ayutthaya e Bangkok (20 km a nord della capitale), sulla riva est del Chao Praya, è parte integrante dell’area metropolitana della capitale, tanto da essere considerata un sobborgo della stessa. Negli ultimi anni Nonthaburi si è urbanizzata in modo evidente fino a diventare una meta turistica di media importanza, ma senza trasformarsi in un luogo invaso dalla massa.

Klong in Nonthaburi. Foto di satori.corvus
Klong in Nonthaburi. Foto di satori.corvus

È storicamente conosciuta per le sue terre fertili bagnate dal Chao Praya, dove cresce il Durian, un frutto coltivato ed apprezzato da più di 400 anni. Dopo le inondazioni del 2011 gran parte degli alberi che danno vita a questo frutto sono andati distrutti, creando gravi danni alla comunità dal punto di vista economico; infatti, essendo un frutto molto raro, il Durian arriva ad avere un prezzo particolarmente alto, rendendolo un bene di lusso ed un’ottima fonte di guadagni per la provincia.

Dal tradizionale mercato galleggiante di Wat Saeng Siritham, che promuove i prodotti locali, fino al Wat Amphawan, tempio risalente al tardo periodo del regno di Ayutthaya, questa città offre diversi luoghi da visitare, sia per gli amanti della storia thailandese sia per chi vuole scoprire di più sulle tradizioni del paese.

Un tour di Nonthaburi potrebbe cominciare dal Museo della Medicina Tradizionale thailandese, un edificio a tre piani che attraverso un percorso ben studiato racconta tutta la storia ed i processi impiegati in questa antica arte; la mostra si estende sui vari piani del palazzo illustrando il legame della medicina con la religione buddista, l’arte del massaggio thailandese (da provare) nonché la tipica dieta thai. L’edificio si trova sulla Tiwanon Road, nel distretto (Amphoe) di Mueang, ed è aperto nei giorni feriali dal mattino fino al primo pomeriggio.

Wat Chaloem Phra_Kiat, Nonthaburi. Foto di Preecha.MJ.
Wat Chaloem Phra_Kiat, Nonthaburi. Foto di Preecha.MJ.

Da qui è probabile che gli amanti di storia thailandese passino a visitare il Museo di Antropologia, a ingresso libero, dove scoprire l’evoluzione della città, del suo territorio e della popolazione locale.

Il viaggio alla scoperta del fascino di Nonthaburi dovrebbe fare tappa anche ai numerosi Wat presenti, tra cui spiccano il Wat Chaloem Phra Kiat, monastero buddista ad ovest del fiume ordinato dal re Rama III e completato quasi due secoli fa. Ospita una statua del Buddha di finissima fattura, di rame di alta qualità. I colori all’interno del Wat risaltano subito all’occhio del visitatore, mentre la struttura architettonica dell’edificio dà un’immagine chiara dello stile thailandese misto a quello cinese.

Anche l’isola di Koh Kret rientra nella maggior parte dei tour della zona. Si tratta di un’isola nata nei primi anni del 1700 con la creazione di un nuovo canale per deviare una parte del Chao Praya, che oggi ospita – oltre ai numerosi templi e ad una grande comunità Mon – il Museo della Ceramica, vista l’alta produttività di ceramiche sull’isola sin dai tempi antichi, di cui anche il simbolo della città di Nonthaburi si fregia. Ko Kret si raggiunge facilmente tramite il servizio Chao Phraya Express Boat.

Per chi parte da Bangkok è consigliato il famoso servizio Chao Praya Express Boat, le cui navi in direzione di Nonthaburi riportano una bandiera arancione. Il biglietto costa solo 14 baht, pochi centesimi, e sono in servizio dalle 6:00 fino alle 19:00. La gita in barca dura meno di un’ora.

Dalla stazione Mo Chit di Bangkok partono invece gli autobus, che impiegano maggior tempo per arrivare a destinazione ma sono comunque tutti dotati di aria condizionata, così come i minivan che partono dalla fermata del Monumento alla Vittoria, raggiungibile mediante Skytrain.

 

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