Phetchaburi. Foto di Manoonp
Phetchaburi. Foto di Manoonp

La provincia di Phetchaburi compare nel novero delle provincie della Thailandia del Sud. Dista 165 km da Bangkok, sulla Phetchakasem Road, e si trova all’estremità settentrionale della penisola malese. Sul lato occidentale è una provincia di frontiera, al confine con la Birmania.

Phetchaburi. Foto di สาริศ ธนาโสภณ
Phetchaburi. Foto di สาริศ ธนาโสภณ

Da questo confine, segnato naturalmente da alcuni rilievi piuttosto elevati che percorrono tutta la dorsale della penisola, si dipartono verso ovest le grandi pianure che arrivano fino al golfo della Thailandia, all’estremo oriente della provincia, chiusa a nord e a sud, rispettivamente, da Khiri Khan e Ratchaburi. Il fiume Phetchaburi è il più importante corso d’acqua della regione, e sfocia nel mare attraversando l’omonima città capitale del distretto, anche nota come Phetburi.

Le attrazioni principali della provincia sono di tipo naturalistico, e tra queste la più consistente è rappresentata dal vastissimo parco nazionale protetto di Kaemg Krachan, che con i suoi 3.000 km quadrati di estensione è il più grande di tutto il paese. Le spiagge del luogo sono una delle mete più gettonate dai locali per le gite di un weekend, principalmente quelle situate a sud della capitale che sono di migliore qualità anche quanto a servizi e strutture. Il turismo –  siamo di fronte ad un’evidente eccezione in Thailandia – non rappresenta qui la principale attività economica, attestandosi al terzo posto dopo agricoltura e pesca.

La varietà culturale riscontrabile in questa provincia (in ogni aspetto della vita di tutti i giorni, dalla cucina all’architettura alla religione) è dovuta al fatto che la città è nata con la funzione di snodo di comunicazione fra più poteri, cioè fra il regno di Thailandia e il regno di Birmania a ovest, l’impero cinese ad est e la Malesia a sud. Tutto questo scambio continuo riempie la zona di una vitalità unica e caratteristica che avvolge chiunque si trovi qui in visita.

Una delle specialità più caratteristiche da provare una volta giunti a Phetchaburi è un dolce chiamato Khanom Mo Kaeng a base di uova e ornato con una grande varietà di condimenti che gli donano ogni volta un sapore diverso. La sua dolcezza è assoluta, quasi conturbante (specie dopo alcune porzioni!) per chi non è abituato a questo tipo di sapore.

Khanom Mo Kaeng. Foto di Takeaway
Khanom Mo Kaeng. Foto di Takeaway

Come orientarsi

La città in sé e per sé è piuttosto semplice da esplorare, essendo tranquilla e poco intricata nel tessuto urbano. Inoltre in aiuto del visitatore corre, o per meglio dire scorre, il fiume Phetchaburi, che divide in due metà uguali (est e ovest) la città. Questa può essere raggiunta con grande facilità sia in treno che in autobus, provenendo da nord (Bangkok) o da sud (Hua Nin).

Essendo stata un importantissimo crocevia si trova infatti sul tragitto di molte e importanti arterie di comunicazione che passano in questa zona del paese. La stazione dei treni è immersa nell’abitato, e le fermate dei bus sono disseminate all’interno del tessuto urbano di Phetchaburi. Per qualsiasi evenienza, comunque, al suo arrivo il visitatore troverà decine di tuk tuk pronti a correre in suo aiuto.

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