Sangkhlaburi. Foto di Mammalwatcher
Sangkhlaburi. Foto di Mammalwatcher

Distante solo 24 km dal confine birmano, Sangkhlaburi è patria di tutto ciò che chiunque immagina pensando alla Thailandia: villaggi esotici, giungle selvagge e templi sfavillanti.

Molto vicino alla città, e legato ad essa, è il lago Vajiralongkorn. Visitarlo è d’obbligo, e particolarmente imperdibile è l’alba in barca sullo specchio d’acqua pieno di nebbia: una gita dal sapore mistico e dall’atmosfera magica. L’area circostante il lago, poi, è una delle più pittoresche di tutta la Thailandia. Piccoli villaggi rurali, grotte, cascate, la grande riserva di Thung Nai Yaresuan e il parco nazionale di Khao Laem fanno sì che tutti i gusti possano essere soddisfatti, poiché c’è un’avventura per ognuno. Essendo questa una città di confine, l’atmosfera che si respira lungo le sue vie è molto varia e cosmopolita, con influssi principalmente thailandesi e birmani.

Sangkhlaburi. Foto di Remefar
Sangkhlaburi. Foto di Remefar

In questo contesto tutti i diversi gruppi culturali vivono in perfetta armonia tra di loro – anche se le leggi del paese non garantiscono a tutti la cittadinanza. Un episodio significativo dell’atmosfera comunitaria che anima Sangkhlaburi è quello della ricostruzione del ponte della città. Quando questo fu distrutto nel 2013, infatti, tutti i vari gruppi etnici parteciparono alla costruzione – in un brevissimo lasso di tempo – di un ponte provvisorio in bambù, lavorando senza sosta gomito a gomito.

La città può essere raggiunta via bus da Bangkok in maniera davvero semplice, anche se il viaggio ha una durata, non brevissima, di 7 ore. L’umidità del lago e l’altitudine possono rendere le serate di Sangkhlaburi piuttosto fredde, perciò fornitevi di vestiti caldi per coprirvi. L’ambiente ospitale ed una vasta gamma di attività da svolgere fanno di questa città una delle mete più piacevoli e appetibili dell’intera Thailandia.

Le dimensioni del centro abitato, come la sua popolazione di 15.000 abitanti, sono ridotte. Si tratta di una cittadina divisa in due parti: il centro della città e il Whang Kha, divise da un ramo più stretto del lago. Le due sezioni sono collegate da due ponti, uno solo pedonale – il “ponte di legno” appunto – che è anche il più grande ponte fatto a mano del mondo, e un altro per i mezzi a motore, in muratura, mezzo chilometro più a ovest.

Sangkhlaburi. Foto di Cakra
Sangkhlaburi. Foto di Cakra

La maggior parte delle sistemazioni turistiche si trovano nella zona del lago, a 15-20 minuti di cammino dal centro della città, che è anche la zona più commerciale. La route H123/323 è l’arteria principale per i trasporti, e – tra le altre cose – arriva in Birmania attraverso il passo delle tre pagode. 

Da visitare assolutamente il mercato del centro città, aperto giorno e notte. L’ufficio postale si trova nella zona occidentale di Sangkhlaburi, mentre l’ospedale e la stazione di polizia nella parte più orientale. Questa città merita davvero di essere visitata, vi suggeriamo quindi non di passarci di sfuggita facendo tappa qui come gita di un giorno partendo da una località più grande, anche perché sprechereste l’intera giornata sul bus. Fermatevi invece almeno un paio di notti in un hotel lungo il lago, o nella città vecchia, e godetevi l’atmosfera multietnica e multiculturale di questa cittadina di confine.

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