Vista dal Eastin Grand Hotel Sathorn. Foto di Prachanart Viriyaraks di Bangkok.
Vista dal Eastin Grand Hotel Sathorn. Foto di Prachanart Viriyaraks di Bangkok.

Sathorn (o Sathon) è uno dei 50 distretti che compongono la città di Bangkok. L’area è relativamente nuova, e si sviluppa intorno alla strada principale, la Sathon Road, dove hanno sede numerose banche che ne fanno il centro finanziario della capitale. Sathorn è un quartiere trendy, posto in pieno centro, che giorno dopo giorno diventa sempre più meta di residenti facoltosi in cerca di appartamenti ed attici di lusso. Per certi aspetti è possibile paragonare Sathorn a Manhattan, data l’importanza dei suoi grattacieli dal punto di vista finanziario e per via del suo polmone verde che è il parco Lumpini.

Il mix che si crea in questo distretto durante il giorno è la perfetta rappresentazione di come Bangkok sia diventata una metropoli avanzata senza dimenticare le proprie radici e la propria tradizione. Un insieme di ristoranti e hotel di lusso (come il Metropolitan, il Banyan Tree o il Sukhotai) e grattacieli ai cui piedi si trovano le modeste e tradizionali bancarelle di cibo o di abbigliamento; il tutto all’interno di un’area non troppo grande.

Tuk tuk a Sathorn. Foto di Takeaway.
Tuk tuk a Sathorn. Foto di Takeaway.

Chiunque si trovi a Sathorn noterà il cosiddetto Palazzo robot, edificio composto da 20 piani – vero esempio di architettura thailandese moderna – il cui nome deriva dalle sue caratteristiche strutturali ed estetiche che lo rendono visivamente davvero molto simile ad un robot, degno delle migliori scenografie cinematografiche. Disegnato dall’architetto thailandese Sumet Jumsai che si è ispirato ad un giocattolo robot del figlio, e completato nel 1986, è sede di un’organizzazione multinazionale di Singapore che opera nel settore bancario, nonché una vera e propria icona dell’intero distretto.

Girovagando lungo le strade di Sathorn si trovano i migliori ristoranti thai ed internazionali, dove cenare all’ultimo piano di un grattacielo godendo del panorama sul Lumpini Park, l’oasi verde di Bangkok, o dove bere un drink in uno degli Sky Bar più alla moda. Qui si concentra una parte della Bangkok di classe, la sua parte più chic e trendy, e della movida che rende la città famosa in tutto il mondo.

Sathorn Square. Foto di Supanut Arunoprayote.
Sathorn Square. Foto di Supanut Arunoprayote.

L’altro lato di Sathorn – quello più tradizionale – offre le migliori bancarelle di street food insieme alle caratteristiche e piccole trattorie di cucina thai, assolutamente da provare per vivere da vicino la tradizione culinaria della Città degli Angeli.

Durante il giorno la cosa più semplice da fare è rimanere bloccati nel traffico fra auto, motorini, taxi, autobus; dunque la soluzione migliore è prendere lo Skytrain, ideale per spostarsi da una parte all’altra della capitale in brevissimo tempo e spendendo pochissimo.

Sono decisamente poche le zone della Thailandia in cui non sia stato costruito un tempio, data la costante dedizione alla religione del popolo Thai. Ecco infatti che anche a Sathorn si possono visitare due Wat, di cui uno molto antico, risalente al regno di Ayutthaya, conosciuto come Wat Yan Nawa, l’altro risalente al XVIII secolo, il Wat Don, costruito durante il regno di Rama I.

L’aeroporto principale di Bangkok dista dal distretto soltanto 40 minuti, coperti anch’essi dalla linea Skytrain, mentre la famosa Khao San Road è lontana solo 30 minuti.

 

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