Satun. Foto di Toey19863
Satun. Foto di Toey19863

Sita nella regione della Thailandia del Sud, la provincia di Satun, con capitale la città omonima, è abitata principalmente da thailandesi di etnia malese e religione musulmana. Il territorio di Satun comprende la zona appartenente alla penisola malese, nonché numerose isole disseminate nel mare delle Adamane, tra cui la più famosa è la bellissima Koh Tarutao. La provincia separa la fitta giungla – da cui è completamente circondata – dall’oceano.

Satun. Foto di Toey19863
Satun. Foto di Toey19863

Estrema punta meridionale del paese, confina a sud appunto con la Malesia, cui la città di Satun apparteneva fino al 1813, anno in cui passò, anche grazie ad un trattato stipulato con l’impero coloniale britannico, sotto il controllo del Siam, cioè l’antica Thailandia. Questi vari passaggi di potere sulla città hanno portato Satun a sviluppare un’anima spiccatamente cosmopolita, molto più di quanto non abbiano fatto le altre città appartenenti alle province di confine. Ma, unico caso in Thailandia, tutto questo ha generato anche alcuni movimenti di stampo separatista che hanno chiesto con forza fino ai primi anni del 2000 l’indipendenza della provincia, o quantomeno la riannessione alla Malesia. Le proteste non hanno mai raggiunto comunque picchi di violenza, e di certo al giorno d’oggi questa provincia è sicura quanto ogni altra in Thailandia.

La diversità armoniosa che si può riscontrare a Satun è sottolineata dalla presenza di numerosi templi buddisti che circondano la grande moschea di Mambang dalla cupola dorata e visibile anche a grande distanza, sita nel centro della città. Il gruppo etnico che si è venuto a creare a Satul – nome malese della provincia – dalla mescolanza fra musulmani malesi e buddisti thailandesi e cinesi è noto con il nome di Samsam. Oltre che nella religione, questa mescolanza si nota tantissimo nella cultura gastronomica del luogo.

Le prelibatezze tipiche, principalmente a base di riso, spezie e thè, sono molo facili da trovare nelle piccole botteghe ai lati delle strade, o nei bellissimi mercati che sorgono al mattino e alla sera in alcune zone predefinite della città, e sono assolutamente da provare in quanto uniche in tutto il mondo. A est della città, immerso nella giungla selvaggia che la circonda, si può visitare il parco nazionale di Thale Ban.

Satun. Foto di Rushen
Satun. Foto di Rushen

Data la vicinanza delle isole turistiche di Koh Tarutao e Ko Lipe, Satun non vede nel turismo la sua principale fonte di sostentamento, anche se comunque ne beneficia sia in quanto punto di partenza per raggiungerle, sia in quanto capoluogo della provincia cui appartengono le suddette isole. Coltivazioni di palme da cocco, alberi della gomma ed altri alberi da frutto, unite alla pesca, donano alla città il benessere di cui gode oggi, che le ha permesso di espandersi e migliorarsi molto, soprattutto a livello architettonico.

Come orientarsi

Satun dista 940 km dalla capitale Bangkok. Tutte le maggiori banche sono presenti in città, e non sarà difficile rintracciare sportelli bancomat. L’ospedale cittadino dista 10 minuti a piedi dalla moschea di Mambang, mentre la stazione di polizia, a nord della moschea, si trova proprio accanto al palazzo del governatore.

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