Sukhothai. Foto di Oliver Spalt.
Sukhothai. Foto di Oliver Spalt.

Il centro antico del regno Thai, la campagna e le case rurali, la tradizione e la spiritualità che pervade ogni aspetto della provincia: tutto questo è Sukhothai, distante più di 400 chilometri a nord da Bangkok.

Secondo le teorie più accreditate, la fondazione dell’antica città avvenne nel 1238 quando il capo di una tribù thai nativa trovò il modo di rendere il proprio territorio e la propria popolazione indipendenti dal potente impero Khmer, allora in declino, mettendo le basi del futuro grande impero siamese e della prima capitale della Thailandia.

Nel 1767 l’esercito birmano saccheggiò e distrusse Ayutthaya, arrivando fino a Sukhothai, che subì l’invasione e i cui abitanti fuggirono altrove impauriti dal pericolo.

In seguito alla distruzione dei birmani, re Rama I rifondò la città nel 1700, su un’altra riva del fiume Yom, dove ancora oggi si trova la città moderna. Infatti, per una più generale comprensione, è possibile dividere la zona in nuova Sukhothai e vecchia Sukhothai. La città nuova è poco abitata ma comunque in grado, data la continua affluenza di turisti, di offrire svariati alloggi e locali per il divertimento. Per certi versi Sukhotai viene vista come il centro, culturale e politico, in cui prese forma lo spirito della Thailandia che oggi conosciamo. Il re Ramkhamhaeng detto il Grande, è stato senza ombra di dubbio uno dei principali sovrani del paese, in grado di influenzare la cultura quanto la politica, e venerato ancora oggi come padre fondatore.

Il territorio intorno la città e più in generale dell’intera provincia è prevalentemente ricoperto da risaie e coltivazioni di vario genere. Infatti lo spettacolo che si apre ai visitatori è fatto di colori e profumi unici della Thailandia e delle sue terre fertili. La cucina di Sukhothai è altrettanto famosa quanto quella delle altre città del paese; qui gli spaghetti vanno forte, se ne preparano con ricette locali, e non ci sono problemi nel trovare un piatto speziato e soprattutto piccante.

Sukhothai Historical Park. Foto di Paulrudd.
Sukhothai Historical Park. Foto di Paulrudd.

Il famoso parco storico di Sukhothai, dichiarato patrimonio dell’UNESCO, si trova a 13 chilometri in direzione est dalla città e copre una superficie di circa 70 chilometri quadrati. Nessun dubbio sul fascino del sito e sulle sue bellezze; si tratta di un luogo ricco di spiritualità, storia, da visitare con calma, a piedi o in bici, lasciandosi meravigliare da ciò che le rovine dell’antica Thailandia riescono a trasmettere. Chiunque viene colpito dall’unicità del parco storico, non solo i fanatici di storia.

Nel parco sono conservati i resti della capitale dell’antico regno di Sukhothai che dominò per secoli l’intera zona. Racchiude un gran numero di attrazioni al suo interno, e per visitarlo interamente occorrono diverse ore. Il parco è suddivisibile in cinque differenti zone, in quella centrale si trovano ben 21 templi ed il palazzo reale.

Continuando nelle diverse aree si incontreranno gli altri luoghi sacri e perfino le dighe usate per il controllo delle acque durante l’epoca d’oro del regno; in un certo senso la vecchia Sukhothai è come una Pompei thailandese, e tutti i turisti che la visitano capiscono subito perché è così conosciuta. Qui, tra laghi, estesi e verdi prati, verso la fine del XIII secolo, venne costruito il tempio oggi conosciuto come Wat Mahathat, uno dei più importanti del paese così come lo era del regno di Sukhothai, ubicato nella zona centrale del sito storico. Tra le colonne della parte centrale si trovava in origine una statua di bronzo del Buddha, scomparsa poi nel corso del tempo, mentre è ancora ben visibile il chedi centrale a forma di loto.

Poco distante da questo tempio, proseguendo in direzione nord-ovest, si arriva ad uno dei luoghi più belli dell’antica città: il Wat Sa Si, al quale si accede attraversando un piccolo ponte sopra un altrettanto piccolo canale, in quanto si trova sopra un’isola artificiale. Forse non tutti lo fanno, ma una volta raggiunto questo tempio è difficile non soffermarsi un attimo a contemplare ed immaginare come poteva essere l’antica città durante i giorni di celebrazioni religiose, ricca di edifici e di monumenti.

Tuk tuk a Sukhothai. Foto di Ilya Plekhanov.
Tuk tuk a Sukhothai. Foto di Ilya Plekhanov.

C’è in effetti qualcosa di particolare qui nell’antica capitale, che non si trova nelle altre città e province; lo stile con cui sono stati costruiti i templi e le statue del Buddha è davvero unico. Stile che è arrivato fino ai nostri giorni conservando nei tratti delle statue tutti quei particolari che gli artisti desideravano farci conoscere, impressioni artistiche fermate dentro la roccia e lo stucco con cui venivano create le statue sacre, le quali sono uniche anche nelle espressioni facciali del Buddha, sempre molto rilassato, quasi sorridente, intento a trascendere vita e morte nell’atto della meditazione – espressioni tipiche del buddismo Theravada, diventato religione di stato sotto il regno del fondatore Ramkhamhaeng.

Le dimensioni delle varie immagini impressionano anche se non sono esagerate, alcune arrivano ai nove metri di altezza, ma le forme riescono a trasmettere sicuramente un senso di grandezza spirituale. Un altro tempio noto per aver fornito informazioni fondamentai agli archeologi è il Wat Phra Phai Luang, eretto nel 1238 dal popolo khmer e che probabilmente si trovava al centro dell’antica città. Per comprendere tutto questo bisogna visitare Sukhothai e vedere tutto con i propri occhi. E se si ha la possibilità di farlo durante le festività del Loy Krathong, allora sarà impossibile dimenticarne il fascino. Quanto costa l’ingresso al parco? Poco, rispetto a quello che è possibile ammirare. Si paga qualche euro in più se si decide di entrare con una biciletta, noleggiabile per 50 baht all’ingresso del parco, o con altro mezzo privato, noleggiabili comunque in città.

Dall’altra parte dell’ingresso si trova il museo dedicato al fondatore della Thailandia, dove sono custoditi manufatti, statue khmer e locali oltre che svariati oggetti risalenti all’epoca della fondazione e dei secoli precedenti e successivi. L’interesse mondiale per questo sito è sempre stato alto sin dalla sua inaugurazione negli anni 80. Si trova lungo l’autostrada per Tak, ed è aperto ogni giorno dalle 8:30 alle 16:30, ma non è raro che lascino i turisti visitare il sito anche fino al tramonto, dato che in questo momento della giornata tutto si fa un po’ più speciale.

Una volta a Sukhothai, quando avrete preso un po’ di confidenza con le strade, fate tappa al museo chiamato Sawankhaworanayok, a 38 chilometri dalla città. Preparatevi a vedere una collezione di vasellame e manufatti pescati dai relitti affondati nel golfo della Thailandia, in una collezione senza rivali al mondo per importanza storica e valore artistico, e pagando come sempre un biglietto dal costo decisamente basso. In caso di problemi legati all’orientamento o per ricevere qualsiasi tipo di informazione utile, è possibile rivolgersi all’ufficio del turismo thailandese, situato nella città nuova lungo la Charot Withi Thong Road, dove trovare cartine della città e quant’altro.

Sukhothai Si Chum. Foto di Hartmann Linge.
Sukhothai Si Chum. Foto di Hartmann Linge.

Un po’ fuori città si trova un altro museo importante per le sue ceramiche molto famose già al tempo dell’antico regno; il museo di Sangkhalok possiede infatti una delle collezioni più antiche e numerose del sud est asiatico, di cui una sezione è interamente dedicata alla cultura Lanna, con manufatti risalenti al XII secolo.

Qual è il periodo migliore per visitare Sukhotai? Tra novembre e l’inizio febbraio si concentra il maggior numero di visitatori, dato il clima che tende ad essere più fresco durante questi mesi e l’umidità che scende a livelli accettabili.

Per quanto riguarda la sistemazione, alloggi sono disponibili sia nella nuova che nella vecchia città, anche a pochi passi dal parco storico. La qualità e i prezzi dei resort e delle varie guest house variano di molto, in base ai propri gusti personali ed alle proprie esigenze. È importante conoscere i luoghi utili in caso di emergenza in ogni città, quindi sappiate che lungo Nikorn Kasem si trova la stazione di polizia, che qualsiasi tuk tuk o taxi saprà aiutarvi a raggiungere.

Sukhothai conta una popolazione abbastanza contenuta, ed essendo maggiormente conosciuta e visitata per le sue attrazioni storiche non ha una grande offerta in termini di movida notturna. Ci sono locali e bar sia nel nuovo quanto nel vecchio distretto di Sukhothai, oltre che un centro commerciale chiamato Big C, ma niente di più.

Come raggiungere Sukhothai? Da Bangkok si raggiunge l’antica capitale attraverso i due principali voli giornalieri che percorrono la tratta in poco più di un’ora al prezzo di €60 circa. Altre compagnie offrono dei prezzi ridotti, ma alcune non hanno voli diretti tra una città e l’altra.

In bus impiegano invece almeno 8 ore, prendendo una linea diretta che da Bangkok porta fino a Sukhothai, su mezzi di diverse compagnie, alcuni con aria condizionata e altri senza, ma che comunque partono dalla fermata di Mo Chit al mattino presto, in direzione Sukhothai e parco storico della città, al prezzo di 400 baht circa (il prezzo dipende anche dal tipo di mezzo che preferite utilizzare e anche dalla stagione in cui visitate il paese).

Minor tempo si impiega se la destinazione di partenza è Chiang Mai: 4 ore con partenze dalla fermata Arcade e prezzo di 200 baht circa. Per prendere l’autobus a Sukhotai raggiungete la fermata sulla Charodwithitong Road; per arrivare qui si possono usare i songthaew al prezzo di pochi centesimi.