Huai Tueng Thao Lake, Chiang Mai. Foto di Takeaway.
Huai Tueng Thao Lake, Chiang Mai. Foto di Takeaway.

Rispetto al resto della Thailandia, la regione più a Nord spicca e differisce dalle altre per una serie di fattori culturali, paesaggistici, storici e linguistici.

La Thailandia del Nord è una zona particolarmente montagnosa, dal clima più mite e ricca di foreste lussureggianti. La particolare bellezza della natura selvaggia è uno dei motivi di attrazione turistica della regione, che già dagli anni ’70 è diventata una delle mete più apprezzate dagli stranieri.

Oltre alle passeggiate naturalistiche – organizzate o meno – alla scoperta di anfratti e scorci incontaminati, molto gettonati sono gli itinerari di trekking. Numerosissimi i punti di partenza, dai centri maggiori di Chiang Mai, Chiang Rai e Pai, agli altrettanto popolari Mae Hong Son, Nan, Soppong, Umphang; e numerosi sono anche i percorsi e le attività offerte dalle varie agenzie turistiche sparse sul territorio, dal rifting ai tour in elefante, dall’arrampicata fino ai canopy tour per i più avventurosi. I viaggiatori più intraprendenti che scelgono un’escursione fai da te invece dei soliti percorsi guidati, potranno facilmente godere la pace, la tranquillità e l’esclusività di un’esperienza appartata.

Wat Phantao durante il Loi Krathong, Chiang Mai
Wat Phantao durante il Loi Krathong, Chiang Mai

Altra attrattiva per gli amanti della natura sono i parchi nazionali disseminati nel territorio della Thailandia del nord: la sola provincia di Nan ne ospita sei, tra cui quello di Doi Phukkha. Il parco nazionale più famoso è il Doi Inthanon, che si estende attraverso diverse provincie – tra cui quella di Chiang Mai – e al cui interno si trova il monte più alto della Thailandia.

Un itinerario frequente è quello che porta alla scoperta del Triangolo d’oro, il punto di incontro fra Thailandia, Cambogia e Laos presso il fiume Mekong, percorrendo il quale potrete giungere a Luang Prabang o ammirare la remota vetta di Phu Chee Fah.

Ma la Thailandia del nord non è solo natura: le tracce della ricca e antica tradizione storica e culturale sono ancora ben visibili. Si pensa che qui sorsero i primi regni di lingua Thai, tra cui il più conosciuto è il Regno Lanna, fondato alla fine del XIII secolo e conteso dall’impero birmano e da quello siamese fino alla fine del XIX secolo, quando il regno divenne ufficialmente parte del Siam. Lo stile architettonico Lanna è tipico dei templi della regione, con una visibile influenza birmana. La capitale dell’antico Regno Lanna era Chiang Mai, la Rosa del Nord, centro principale della regione e sede di splendidi templi.

In un itinerario culturale meritano senz’altro una visita le città di Lampang, Lamphun, Phitsanulok e Phrae con i loro templi, o le rovine storiche di Kamphaeng Phet e Sukhothai, testimoni di un’illustre e ricca eredità storica. Se invece cercate una tappa fuori dagli schemi, Mae Salong farà al caso vostro, regalandovi un assaggio di Cina.

A causa della sua geografia fatta di vette e alture spesso difficili da raggiungere, la Thailandia del nord ospita al suo interno una serie di minoranze etniche – Akha, Lisu, Hmong, Karen, Lahu, per citarne alcune – che poco hanno a che fare le une con le altre ed estranee al resto della popolazione Thailandese, con costumi, cultura, abbigliamento e lingue assolutamente originali.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.