Ao Phai, Ko Samet. Foto di Bjørn Erik Pedersen.
Ao Phai, Ko Samet. Foto di Bjørn Erik Pedersen.

La Thailandia dell’Est è la macro-regione che recentemente ha goduto di una forte espansione economica e che racchiude una serie di isole dal fascino irresistibile, come quella di Ko Wai, di Ko Chang o di Ko Kut, tre isole che non hanno nulla da invidiare alle Maldive. Qui i turisti arrivano in cerca di relax e di resort organizzati, per scoprire una delle zone più famose e desiderate dell’intero paese che riesce a regalare momenti e panorami indimenticabili.

All’interno di questa zona del paese, oltre alle singole oasi – alcune delle quali ospitano costosi resort –  come Ko Mun Nork, troviamo una serie di risorse turistiche tra parchi naturali e spiagge poco affollate nei pressi della città di Chanthaburi, nell’omonima provincia che ospita il Parco Nazionale di Namtok Phlio e la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, la Chiesa cattolica più grande della Thailandia.

Aphai Mani e la sirena, Hat Sai Kaeo Beach
Aphai Mani e la sirena, Hat Sai Kaeo Beach

Inoltrandosi nella regione si scoprono via via le numerose isole che sono spesso i luoghi prediletti dai tour operator, e dove quindi la concentrazione di turisti è maggiore. Tra queste Ko Samet, un gioiello della Thailandia con una superficie di appena 13 km quadrati, circondata da acque cristalline che fanno da cornice ad un vero paradiso, distante da Bangkok solo un paio d’ore; ma anche Ko Maak, dove palme, sabbia bianca e romantici tramonti regalano lo spettacolo che ogni visitatore si aspetta di trovare, pur rimanendo una meta adatta tanto ai giovani quanto alle famiglie, e dove si possono gustare in ogni momento strepitosi piatti a base di pesce e frutti di mare.

Continuando il viaggio è quasi doveroso sostare nella città di Bang Saen, famosa in tutta la Thailandia ed anch’essa non lontana dalla capitale, che viene da molti indicata come l’alternativa perfetta e decisamente più economica a Pattaya. Una città in cui sia stranieri che thailandesi si recano per trascorrere una tranquilla giornata al mare. La popolazione locale è abituata ai turisti, presenti quasi tutto l’anno, ed una buona parte dei nativi parla la lingua inglese. Si trovano diversi alberghi, ristoranti, locali notturni ed un grande centro commerciale chiamato Laem Thong.

Infine bisogna menzionare l’isola di Ko Si Chang, anch’essa raggiungibile da Bangkok in due ore, che ha la caratteristica di essere molto tranquilla e meno frequentata rispetto alle altre; qui non ci sono grandi locali notturni o importanti resort, ma una piccola spiaggia e gli abitanti del luogo sempre pronti ad accogliere i visitatori con un sorriso.

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