Thailandia valuta la sospensione del visto all'arrivo per i cinesi

Il comitato di gabinetto responsabile della “prevenzione delle malattie emergenti” si riunirà oggi per varare varie misure sulla scia dell’epidemia di coronavirus che ha colpito la regione, secondo quanto riferisce il ministro della sanità pubblica thailandese Anuthin Charnvirakul.

Una delle misure proposte è la sospensione temporanea del visto all’arrivo per i cittadini cinesi, in linea con il divieto cinese di effettuare tour di gruppo all’ estero.

Anuthin ha sottolineato che il governo dà la priorità alla salute e alla sicurezza del popolo thailandese, e ha confermato che il numero di casi di coronavirus confermati in Thailandia rimane a 14. Sei sono stati dimessi dall’ospedale fino a ieri.

Tutti i casi in Thailandia sono collegati a infezioni avvenute a Wuhan. Nessun cittadino thailandese a Wuhan è infetto ad oggi. Quando il virus è stato individuato per la prima volta in Thailandia, i pazienti sono stati immediatamente messi sotto sorveglianza medica e anche i loro parenti e i loro compagni di viaggio sono stati sottoposti a test per prevenire la diffusione della malattia.

Dal 3 al 29 gennaio, in Thailandia si sono verificati 202 sospetti nuovi casi di coronavirus. Di questi, 135 sono rimasti in ospedale e 67 casi sono stati rilasciati. La maggior parte di quelli rilasciati aveva solo influenza stagionale.

Eppure, solo ieri, ci sono stati 44 nuovi casi del virus sotto indagine. I nuovi casi includono due tassisti, che avrebbero prelevato i turisti cinesi martedì. Il direttore generale del Dipartimento per il controllo delle malattie ha annunciato che le loro condizioni sono lievi e che la possibilità che il loro coronavirus si sviluppi così rapidamente è remota.

 

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