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Wat Thung Si Muang a Ubon Ratchathani. Foto di Ddalbiez.
Wat Thung Si Muang a Ubon Ratchathani. Foto di Ddalbiez.

Wat Nong Bua è senza ombra di dubbio il tempio più famoso della città. Situato sulla Dharmawitee Road, a pochi chilometri dal municipio e da una fermata del bus, la struttura – risalente al 1956 – si mostra in tutta la sua grandezza e nel suo aspetto, decisamente moderno rispetto ai Chedi tradizionali.

Venne costruito per celebrare l’anniversario della religione buddista che in quell’anno compiva il suo 2500° anno di nascita, e la sua struttura richiama quella di un altro tempio, il Mahabodhi Bodhgaya, che si trova in India. L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico dalle ore 5:00, per chiudere alle 17:00. Per raggiungere il tempio si possono prendere le linee del songthaews numero 10 e 11, aspettandosi di trovare il Wat Nong Bua poco dopo l’università.

C’è poi un tempio particolare che è quello di Wat Pah Nanachat, immerso in una piccola foresta a 15 chilometri di distanza dal centro città, dove viene parlata ed insegnata la lingua inglese, cosa che ha reso questo monastero aperto anche agli stranieri ed unico nel suo genere. Tutti coloro che decidono di visitare il tempio devono comunicarlo in anticipo attraverso il sito web o scrivendo per posta, mentre chi decide di trascorrere più di qualche giorno all’interno del tempio, dovrà tagliare i propri capelli, radersi, e vestirsi con abbigliamento semplice ed umile, che è possibile prendere in prestito dal tempio. Il Wat Pah Nanachat è raggiungibile attraverso autobus che partono da Ubon durante tutta la giornata.

Se c’è un Wat che il turista non può rifiutarsi di visitare avendone il tempo, questo è sicuramente il Wat Thung Si Muang. L’edificio è un mix di stili ed è stato costruito nel 1800 durante il regno del re Rama III, interamente in legno. Il tempio è tutt’oggi in uso dai monaci buddisti e non è raro incontrarne qualcuno a cui faccia piacere conoscere i visitatori e scambiare quattro chiacchiere con i turisti.

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