Victory Monument. Foto di Khunkay.
Victory Monument. Foto di Khunkay.

Quella che si sviluppa intorno al Monumento alla Vittoria è un’area di Bangkok particolarmente vivace, oltre che un’importante snodo urbano. L’obelisco svetta nella sua maestosità all’interno del distretto di Ratchathewi fin dal 1941, guardando dall’alto le quattro statue poste alla sua base raffiguranti le forze armate che presero parte alla guerra franco-thailandese, quando la nazione vinse contro i colonialisti dell’Indocina francese. Le statue furono disegnate dall’artista italiano Corrado Feroci, volto noto in Thailandia dove lavorò per il dipartimento delle belle arti in qualità di professore contribuendo alla nascita dello stile artistico moderno del paese. Il monumento venne eretto come segno di commemorazione verso i soldati caduti, ma per certi versi è anche rimasto il simbolo della mentalità governativa dell’epoca incentrata sul militarismo e leggermente incline al fascismo, nonché della supremazia delle forze armate sulla casa reale. In seguito furono aggiunte iscrizioni commemorative per i caduti durante la seconda guerra mondiale e la guerra di Corea.

Vecchia foto del Victory Monument, Bangkok. Foto di Mr.Sayompoo Setabhrahmana.
Vecchia foto del Victory Monument, Bangkok. Foto di Mr.Sayompoo Setabhrahmana.

Il Victory Monument (Anusawaree Chaisamoraphum in lingua thai) si trova al centro di una rotatoria dove si intersecano le strade principali di Bangkok – Phahonyothin, Phaya Thai e Ratchawithi –, ed è vicino all’ingresso dell’autostrada da prendere per raggiungere molte altre destinazioni del paese; state certi che a qualsiasi ora in questa parte della capitale il traffico non mancherà.

Nelle vicinanze ci sono due piccoli centri commerciali, alcuni ristoranti, locali notturni ed anche un mercato notturno che prende vita verso il tramonto. Spesso si trovano anche artisti di strada e musicisti che contribuiscono a rendere l’area del monumento attiva e piena di vita. Bastano pochi minuti seduti sulla sedia di un bar qualunque della zona per vedere passare davanti ai propri occhi ogni tipo di cittadino o turista, ogni tipo di mezzo possibile, in un via vai di colori suoni e vite, tutto mescolato insieme nel tessuto urbano di questa porzione di città che, per quanto caotica, contribuisce a rendere Bangkok la metropoli moderna che è oggi.

Come già anticipato, da qui passa un numero incalcolabile di mezzi di trasporto ogni giorno, compresi i minibus a cui è dedicata un’intera corsia, ma nessun problema se vi trovate qui durante le ore di punta, dato che nella Città degli Angeli c’è quasi sempre un modo per sfuggire al traffico.

Victory Monument oggi, Bangkok. Ian Gratton di Sutton-n-Craven, North Yorkshire, Inghilterra.
Victory Monument oggi, Bangkok. Ian Gratton di Sutton-n-Craven, North Yorkshire, Inghilterra.

È facile raggiungere il monumento ed è ancor più facile spostarsi in tutte le direzioni una volta arrivati. Dato che le fermate della linea Skytrain prendono spesso il nome dei luoghi in cui si trovano, anche qui la fermata prende il nome del monumento; vale lo stesso discorso di tutte le altre zone, ovvero un costo del biglietto molto basso, la velocità del servizio BTS Skytrain e il collegamento a tutti gli altri punti della città, rendendo il Victory Monument il punto ideale per orientarsi e muoversi all’interno della capitale.

La maggior parte degli autobus in circolazione a Bangkok transitano e si fermano nei pressi del monumento, aumentando le possibilità di movimento trovandosi in zona. Numerosi sono anche i minibus e i mezzi privati che trasportano verso destinazioni quali Ayutthaya o Amphawa. Sulla piazza si trova anche l’ospedale Rajvithi.

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