Wat Nong Pah Pong
Wat Nong Pah Pong

Questi due importanti monasteri si trovano nella provincia di Ubon Ratchathani, precisamente nel distretto chiamato Warin Chamrap. Qui viene seguita una tradizione buddista strettamente legata alla meditazione e al buddismo theravada. I monaci si concentrano maggiormente sullo stile di vita condotto dal Budda durante la sua vita, pur senza abbandonare gli studi durante la loro vita.

Il Wat Non Pah Pong, o Wat Pah Pong, è il più famoso tempio della tradizione thailandese della foresta. È stato creato negli anni 70 da un uomo di origini americane allo scopo di fornire l’insegnamento della religione buddista anche agli occidentali. Oggi esistono monasteri legati al Wat Pah Pong in tutto il mondo, nati proprio come ramificazione dello spirito di insegnamento dedicato ai non thailandesi.

Entrambi i templi hanno cercato di conservare quanto più possibile l’aspetto naturale delle cose che li circondano. La foresta intorno a loro è rigogliosa e quasi interamente incontaminata, nel senso che non vengono abbattuti alberi se non per ragioni di sicurezza quando è necessario.

Gli stranieri che visitano questi due monasteri non sono pochi, dato che soprattutto il Wat Pah Nanachat è conosciuto per essere, al pari del Wat Pah Pon, un monastero dedicato agli stranieri. Infatti, la lingua principale parlata all’interno della comunità è l’inglese. Il monastero ha visto una costante crescita grazie alla richiesta di insegnamenti religiosi da parte dei paesi occidentali.

Trattandosi di luoghi di culto, qualora abbiate prenotato una visita ad uno dei due monasteri ricordate di vestirvi in modo adeguato, per evitare di indisporre i monaci i quali seguono delle regole ferree. A tal proposito, per gli uomini basta indossare dei pantaloni ed avere le spalle coperte. Le donne devono anch’esse portare dei pantaloni e non avere scollature.

Lo stile di vita all’interno di questi due monasteri è molto austero e per certi aspetti molto rigido. Chi desidera visitare Il Wat Pah Nanachat, ad esempio, deve mettere per iscritto la propria richiesta prima di recarsi in loco. Successivamente, in vista di una permanenza lunga più di due giorni, bisognerà rasare il capo e tutti i peli presenti su di esso, come da tradizione buddista.

La sveglia arriva nel cuore della notte, quando sarà possibile trovare già dei monaci intenti nella meditazione. Il resto della giornata è ovviamente dedicato alle pratiche religiose; rimane del tempo libero, che i visitatori possono dedicare alla conoscenza del luogo e dei suoi abitanti, prima di prepararsi per il riposo notturno che avviene prima delle dieci di sera.

Il Wat Non Pah Pong si trova esattamente ad una distanza di 20 km da Ubon Ratchathani. Partendo da Bangkok l’aereo è la soluzione più immediata, sfruttando uno dei numerosi voli giornalieri. Anche il treno, tra cui quelli che viaggiano di notte, è un mezzo ideale se si parte dalla capitale thailandese in direzione di Ubon. Da qui si può prendere un bus, specificando all’autista l’intenzione di raggiungere il monastero così da scendere alla fermata più vicina. Sarà comunque necessario camminare un po’ per raggiungere il sito.

Da qui, per arrivare al Wat Pah Nanachat, lontano meno di dieci km dal primo, basterà usare i mezzi pubblici (minibus o songthaew), dato che il monastero si trova vicino all’autostrada 226. Se invece preferite noleggiare un tuk tuk o un taxi, la corsa andata e ritorno da Ubon ha un costo di circa 300 bath.

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